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COUNTERPURCHASE


Il counterpurchase rappresenta lo schema classico e più diffuso di scambio in compensazione nella pratica del commercio internazionale.

Il counterpurchase si caratterizza in quanto l’esportatore primario, appartenente ad un paese industrializzato, vende beni o fornisce servizi al cliente estero e, a sua volta, si impegna ad acquistare merci o ricevere servizi da quest’ultimo.
Nel caso in cui sia l’imprenditore di un Paese occidentale a chiedere ad un’impresa di un paese in via di sviluppo di effettuare successivi acquisti dei suoi prodotti, a seguito di importazioni ricevute da quel paese in via di sviluppo, si parla di contro-acquisto “inverso” (reverse counterpurchase).

Lo schema del counterpurchase prevede la stipula di due contratti distinti (parallel contracts) seppur volti a perseguire lo stesso obiettivo economico. Un contratto di vendita regola l’esportazione primaria di prodotti o servizi e l’altro disciplina il contro-acquisto dal cliente estero, entro un certo periodo di tempo e per un corrispettivo pari ad una percentuale del valore delle merci esportate o dei servizi forniti. Nella pratica d’affari, la consegna da parte dell’esportatore primario ed il suo ritiro delle merci provenienti dal cliente estero non avvengono quasi mai contestualmente. L’aspetto importante è, infatti, che entrambi i contraenti assumano obblighi reciproci di acquistare dalla propria controparte.