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CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI NELLA TARIFFA DOGANALE COMUNE (TDC)


Le misure di politica commerciale ed i dazi doganali si applicano tenendo conto della qualità della merce e, più precisamente, della classificazione della merce secondo la nomenclatura tariffaria e statistica stabilita dai regolamenti comunitari.

La tariffa doganale comune stabilisce, in corrispondenza di ciascun codice a otto cifre (NC nomenclatura combinata), l'aliquota del dazio. Il Dipartimento delle Dogane pubblica ogni anno una "tariffa d'uso", edita dal Poligrafico dello Stato, completa dei dazi previsti nel quadro del SPG e dei vari accordi bi-plurilaterali, nonché delle imposte interne applicabili all'importazione (per esempio l'IVA e le accise).

La "tariffa d'uso" completa la nomenclatura combinata con un'ulteriore ventilazione, attribuendo altre due cifre (in aggiunta alle otto della N.C.) ad ogni singola posizione merceologica che risulta così individuata con dieci cifre (TARIC). Ad ogni codice della N.C. è indicata un'aliquota daziaria da applicarsi a quelle merci che rientrano nella descrizione letterale per essere classificate in quel determinato codice. I dazi sono generalmente espressi in percentuale da calcolarsi sul valore delle merci, ma, in particolari settori merceologici, il dazio può essere espresso per quantità (unità, peso, volume ecc.) o in rapporto ad un'aliquota espressa in Euro.

La classificazione delle merci deve essere fatta tenendo presenti le "regole di classificazione", previste dal regolamento comunitario sulla nomenclatura combinata e statistica, riportate anche nella "tariffa d'uso", nonché le "note esplicative" diramate dal Consiglio di cooperazione doganale. Le informazioni tariffarie vincolanti Gli operatori, sia nazionali che esteri, a mezzo di una particolare procedura da instaurassi presso un ufficio doganale, possono ottenere una "informazione tariffaria vincolante" relativa ad un determinato prodotto di difficile classificazione. Poiché non di rado la classificazione delle merci presenta delle perplessità, specialmente per certi prodotti di nuove tecnologie, questo sistema può garantire un'esatta indicazione del codice tariffario, evitando così le sanzioni amministrative previste per un'errata classificazione. Il parere dell'autorità doganale è vincolante per sei anni. Inoltre è possibile consultare i "pareri di classificazione", periodicamente emessi dal Consiglio di cooperazione doganale, per mezzo dei quali è possibile anche orientarsi nella classificazione di prodotti analoghi a quelli specificamente trattati dai predetti "pareri".