Cina - dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 56.464.554.786,00
Import 2016 € 54.691.530.220,00
Import 2015 € 56.860.835.758,00
Export 2017 € 20.825.937.302,00
Export 2016 € 22.114.373.876,00
Export 2015 € 27.027.722.594,00
Aggiornamento : 26/07/2018
Capitale: Pechino
Città principali: Shanghai, Hong Kong, Chongging, Tianjin, Chengdu, Guangzhou
Superficie (km²): 9.562.900 (Banca Mondiale 2017)
Popolazione: 1.386 miliardi (Banca Mondiale 2017)
Reddito Nazionale PPA(*): 23.241,46 miliardi US$ (Banca Mondiale 2017)
Reddito Nazionale/pro-capite PPA(*): 16.760 US$ (Banca Mondiale 2017)
PIL: 12.237,70 miliardi US$ (Banca Mondiale 2017)
Settori economici: Agricoltura (cereali, riso, cotone, patata, allevamento di ovini, suini, e prodotti ittici); settore minerario; industria manifatturiera; costruzione
Religione: Confucianesimo; Taoismo; Buddismo
Lingue ufficiali: cinese (mandarino),
Moneta: CNY, Yuan/Renminbi (Y/Rmb)
Fuso orario: 8 ore avanti rispetto all’orario del meridiano di Greenwich 7 ore avanti rispetto all’Italia (6 ore avanti con l’orario legale)
 
(*) PPA – parità potere di acquisto

 

La Cina ha concluso una dozzina di accordi di libero scambio con differenti paesi o regioni e altri sono in corso di negoziato.
La Cina è membro dell’APEC (Forum economico Asia Pacifico), organizzazione che sostiene la costituzione di una zona di libero scambio Asia-Pacifico.
 
La Cina è membro del WTO dall’11 dicembre 2001.
 
La Cina e l’UE si incontrano nel quadro dell’ASEM (Dialogo Asia Europa). La Cina è un partner strategico della UE. In occasione del primo summit del 2013, è stata adottata una nuova agenda che guiderà le relazioni tra le parti fino al 2020 (EU-China Strategic 2020 Agenda). Sul piano commerciale, l’agenda prevede la negoziazione di un vasto accordo sugli investimenti, il rafforzamento della cooperazione doganale, anche in materia di sicurezza della filiera logistica, lotta contro le frodi, protezione dei diritti di proprietà intellettuale, ecc.
 
Lo stato delle relazioni commerciali tra l’UE e la Cina è consultabile sul sito della Commissione Europea-DG Commercio. L’evoluzione delle relazioni politiche tra l’UE e la Cina è consultabile sul sito dell’Azione esterna della UE.
In tema di importazioni, la Cina mantiene delle restrizioni per motivi di interesse generale, di protezione dell’ambiente o in conformità ai suoi impegni internazionali.
 
Grado di apertura del mercato 
L'amministrazione generale delle dogane della Repubblica popolare cinese (GAC) è responsabile delle procedure doganali. Gli importatori (e gli esportatori) devono registrarsi presso il Ministero del commercio della Repubblica popolare cinese (MOFCOM) o i suoi organismi accreditati.
Le dichiarazioni di importazione devono essere presentate sia su supporto cartaceo che elettronico o informatizzato e possono essere presentate da una persona fisica o da una società dichiarante in dogana.
Gli importatori (e gli esportatori) devono conformarsi ai requisiti di ispezione e di quarantena doganale dell’Amministrazione generale di controllo della qualità, dell’ispezione e della quarantena (AQSIQ).
Al fine di facilitare gli scambi commerciali, la Cina ha avviato una serie di riforme per rendere più efficienti le procedure doganali (riforma del sistema di transito doganale regionale cinese, avvio del programma pilota sull'adeguamento graduale, riforma dello sdoganamento informatizzato). Sta compiendo sforzi per armonizzare le procedure nelle sue 42 zone doganali, che contano oltre 200 uffici. Esistono tuttavia "zone speciali sotto controllo doganale" che sono assoggettate a normative particolari.
La Cina ha tre categorie di importazioni: senza restrizioni, con restrizioni e proibite. La maggior parte delle merci importate sono senza restrizioni. Tuttavia, anche queste importazioni potrebbero essere soggette a licenze automatiche. L'importazione di beni soggetti a restrizioni è gestita da licenze non automatiche e/o quote. Le restrizioni all'importazione e i divieti sono mantenuti per ragioni di sicurezza pubblica e benessere, per proteggere le risorse naturali non rinnovabili, etc.

Un gran numero di prodotti sono soggetti a certificazione obbligatoria. I prodotti agroalimentari sono soggetti a complesse procedure di controllo