Egitto _ dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 3.970.364.502,00
Import 2016 € 3.073.630.914,00
Import 2015 € 3.648.941.122,00
Export 2017 € 5.901.295.534,00
Export 2016 € 6.176.726.994,00
Export 2015 € 5.836.904.590,00
Aggiornamento: 30/11/2016
 
Capitale: Il Cairo
Città principali: Alessandria, Suez, Al Mansurah
Superficie (km²): 995 450
Popolazione: 82,5 milioni (2011); 100 milioni (2025)
PIL: 235,7 miliardi $
PIL/pro-capite: 2.970,4 $
Settori economici: servizi (telecomunicazioni, turismo); Agricoltura (grano, cotone, canna da zucchero, barbabietola)
Religione: Musulmani (93,8%).
Lingue ufficiali: arabo
Moneta: sterlina egiziana, EGP
Fuso orario: 2 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 1 ora avanti rispetto all’Italia.


L'Egitto è un membro della Lega Araba e fa parte della Grande Zona araba di libero commercio. L’Egitto è anche membro di COMESA (Mercato comune per l'Africa orientale e meridionale). Partecipa all’accordo d’Agadir.

L'Egitto è membro del WTO dal 30 giugno 1995.

Fa parte del partenariato euro-mediterraneo (Unione per il Mediterraneo) e partecipa alla politica di vicinato dell'UE.
 
L'evoluzione delle relazioni politiche tra l'UE e l'Egitto è disponibile sul sito web Azione esterna dell’UE.

Un accordo euro-mediterraneo che istituisce un'associazione e che integra un accordo di libero scambio è stato firmato il 25 giugno 2001 tra l'Unione europea e l'Egitto. Le disposizioni commerciali dell'accordo sono entrate in vigore nel gennaio 2004.

Mentre il commercio di beni industriali è stato ampiamente liberalizzato, nel 2010 è stato raggiunto un accordo specifico per liberalizzare ulteriormente il commercio di prodotti agricoli e prodotti della pesca.

Nel 2013, la Commissione europea ha deciso di aprire nuovi negoziati con l'Egitto per approfondire l'accordo esistente e ampliarlo per trattare argomenti quali misure sanitarie e fitosanitarie, protezione degli investimenti, appalti pubblici, ecc. L'obiettivo di questo accordo di libero scambio globale e approfondito (Deep and Comprehensive Free Trade agreement - DCFTA) è quello di integrare economicamente questo paese nel mercato unico europeo.
 
Nuove regole di origine sono state incorporate nell'accordo. Entrate in vigore il 1° febbraio 2016. Esse derivano dalla Convenzione regionale sulle regole d'origine preferenziali pan-euro-mediterranee.
Lo stato dei negoziati/conclusioni dell'accordo globale tra l'UE e l'Egitto è disponibile sul sito web Commissione Europea-DG commercio.

La politica di importazione comporta alcune restrizioni in campo sanitario (obbligo di autorizzazione all'importazione).

Le regole per esportare in Egitto

La base normativa di tali novità sono i Decreti n. 992/2015 e n. 43/2016.
In particolare le principali novità riguardano:
  • Il pagamento delle fatture d’importazione può avvenire solo tramite il canale bancario, presentando la documentazione utile per lo sdoganamento. Le banche egiziane quindi non possono più accettare la documentazione trasmessa dalla clientela importatrice, inclusi quindi i pagamenti anticipati prima della spedizione;
  • L’emissione dei crediti documentari deve prevedere una garanzia collaterale per il 100% del valore (prima era del 50%). Il provvedimento riguarda beni di consumo e vendita al dettaglio, mentre non riguarda medicinali, vaccini e latte per bambini. Questi crediti documentari non potranno essere finanziati;
  • Le imprese che intendono esportare prodotti in Egitto devono registrarsi presso il Ministero del Commercio Estero Egiziano, il quale attesterà che l’azienda è dotata di un “Sistema di Controllo Qualità" e gli impianti usati sono conformi agli standard ambientali, alle norme sul lavoro e ai trattati internazionali;
  • Nelle fatture di accompagnamento alla merce devono comparire gli estremi identificativi del produttore;
  • I Certificati di Origine devono essere sottoposti previa autenticazione dell’Ambasciata egiziana o del consolato presente nel paese dell’impresa esportatrice.
 
La registrazione avviene attraverso il GOIEC (General Organization for Import & Export Control) sul cui sito c’è una sezione informativa dedicata a tali formalità. Attraverso il sito è anche possibile inviare la domanda di registrazione in modalità online, allegando tutta la documentazione richiesta nel decreto 43/2016 sono specificati i documenti necessari da allegare (dal sito: http://www.goeic.gov.eg/en/site/index)
 
L'organismo mette, altresì, a disposizione un call center operativo, anche in lingua inglese, http://www.goeic.gov.eg/en/contactUs/default/callCenter/m/3-3