Costa d'Avorio (Cote d'Ivoire) - dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 606.845.506,00
Import 2016 € 594.126.172,00
Import 2015 € 486.520.044,00
Export 2017 € 643.911.542,00
Export 2016 € 361.495.544,00
Export 2015 € 335.909.352,00

Aggiornamento 07/01/2019


Capitale: Yamoussoukro
Città principali: Abidjan, Bouaké
Superficie (km²):322 461
Popolazione: 23,7 milioni (2016); 27,1 milioni (2025)
PIL: 36,16 miliardi $ (2016)
PIL/procapite: 1.526,2 (2016)
Settori economici: agricoltura (cacao, caffè, olio di Palma); produzione di gas e petrolio; industria (preparazione industriale di alimenti, tessili, materiali da costruzione, fertilizzante, assemblaggio di motocicli, veicoli e biciclette)
Religione: Musulmana 38,6%; Cristiana 32,8%; Religioni tribali 28.6%.  
Lingue ufficiali: francese, Dioula  
Moneta: franco CFA (Communauté Financière Africaine), XOF  
Fuso orario: stesso orario del Meridiano di Greenwich; 1 ora indietro rispetto all'Italia (2 ore indietro con l'orario legale).

 

La Costa d'Avorio è membro di diverse organizzazioni nazionali ed internazionali tra cui CEDEAO (Comunità economica degli Stati dell’Africa dell’Ovest) ECOWAS, UEMOA, OHADA.
   
La Costa d'Avorio fa parte dei paesi ACP (Africa, Caraibi e Pacifico) che sono legati all'Unione europea da un accordo di partenariato ACP/CE, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 entrato in vigore nel 2003. L'accordo prevede la realizzazione pratica degli accordi di partenariato economici (APE) che l'Unione europea negozia al momento con le sette regioni dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico.
 
La Costa d’Avorio è inserita nel Gruppo dei paesi dell’Africa Occidentale che comprende 16 stati. L’APE tra l’UE e questo Gruppo più la CEDEAO e l’UEMOA è stato siglato il 30 giugno 2014.
 
Lo stato dei negoziati/conclusioni dell’ALE tra l’UE e l’Africa Occidentale è consultabile sul sito internet della Commissione Europea – DG Trade.
 
Quando l’UE aprirà del tutto il suo mercato, subito dopo l’entrata in vigore dell’accordo, i paesi dell’Africa Occidentale diminuiranno progressivamente le loro tariffe doganali sulle importazioni, nell’arco di un periodo di vent’anni e solo in modo parziale. Per i prodotti agricoli o i beni di consumo al momento prodotti nella regione o per i quali la regione prevede di sviluppare una capacità di produzione, l’Africa Occidentale potrà mantenere i suoi diritti d’importazione.
     
In attesa dell’entrata in vigore dell’accordo a livello dell’insieme degli stati, la Costa d’Avorio ha ratificato l’Accordo con la UE che è entrato in vigore il 3 settembre 2016.
 
Attraverso la Decisione del Consiglio europeo del 9 giugno 2016 l’UE ha tolto l’insieme delle sanzioni imposte alla Costa d’Avorio (embargo sulle armi, congelamento dei fondi, ecc.).
   
Grado di apertura del mercato
Le procedure di sdoganamento sono informatizzate sulla base di un Sistema di sdoganamento automatizzato delle merci (SYDAM- ASYCUDA).
Il meccanismo di gestione dei rischi nel trattamento delle dichiarazioni doganali prevede un circuito “di facilitazione” (prelievo immediato o passaggio allo scanner) e un circuito di visita (al molo o a domicilio); le visite di controllo non comportano delle spese supplementari.
Una procedura accelerata di sdoganamento permette di disporre delle merci in 24 ore. Ma essa non è applicabile che ad alcuni prodotti freschi, alle merci d’importazione temporanea (salvo i tessili), agli aiuti pubblici, ecc.
La Costa d’Avorio applica due regimi derogatori alla libertà d’importazione: il regime d’approvazione e il regime di limitazione. Il primo si applica ai prodotti la cui importazione è subordinata all’autorizzazione preliminare di un ministero tecnico. Il regime di limitazione concerne i prodotti vietati all’importazione e quelli oggetto di una restrizione quantitativa; per questi ultimi, l’importatore necessita di una licenza.
Appartenendo all’UEMOA, la Costa d’Avorio applica la tariffa esteriore comune di questa organizzazione.