Tanzania - dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 78.566.144,00
Import 2016 € 76.836.940,00
Import 2015 € 83.191.300,00
Export 2017 € 182.376.462,00
Export 2016 € 156.968.410,00
Export 2015 € 140.804.784,00
Aggiornamento: 10/11/2016

Capitale: Dodoma (capitale politica)
Città principali: Dar es Salaam; Zanzibar
Superficie (km²): 947,300 (Banca Mondiale 2017)
Popolazione: 57,31 milioni (Banca Mondiale 2017)
Reddito Nazionale: PPA(*):162,25 miliardi US$ (Banca Mondiale 2017)
Reddito Nazionale/pro-capite: PPA(*): 2.920 US$ (Banca Mondiale 2017)
PIL: 52,09 miliardi US$ (Banca Mondiale 2017)
Religioni: cristiana (30%); musulmana (35%); credenze locali (35%)
Lingue ufficiali: Inglese, Swahili
Moneta: scellino della Tanzania (TZS)
Fuso orario: 3 ore avanti rispetto all'orario del Meridiano di Greenwich; 2 ore avanti rispetto all'Italia
(*)PPA – parità potere di acquisto
 

 

La Tanzania fa parte dell’East African Community (EAC) che comprende inoltre Kenya, Uganda, Ruanda e Burundi.
Questa organizzazione intergovernativa ha istituito tra i cinque membri un'unione doganale e un mercato comune. Questi paesi vogliono andare oltre nell'integrazione creando un'unione monetaria.
 
Quattro paesi appartengono a COMESA (Common Market for Eastern and Southern Africa); La Tanzania, da parte sua, fa parte della SADC (Southern African Development Community).
L'Area di libero scambio trilaterale, che riunisce i blocchi economici di COMESA, SADC ed EAC, è stata lanciata il 10 giugno 2015.

La Tanzania è membro del WTO dal 1° gennaio 1995.
 
La Tanzania fa parte dei paesi ACP (Africa, Caraibi e Pacifico) collegati all'Unione europea. L'UE ha pianificato accordi di partenariato economico (APE) da negoziare con sette regioni in Africa, nei Caraibi e nel Pacifico. Il gruppo di paesi EAC ha siglato un accordo con l'UE il 16 ottobre 2014.

Lo stato dei negoziati/conclusioni APE tra l'UE e i paesi dell'EAC è disponibile sul sito della Commissione europea – DG Trade.
 
L'accordo negoziato tra l'EAC e l'UE offrirà ai prodotti europei una progressiva riduzione dei dazi doganali con alcune eccezioni. D'altro canto, i prodotti dei paesi EAC potranno entrare nel mercato europeo senza dazi e senza quote.
In attesa dell'applicazione dell'accordo, questi paesi beneficiano del regime speciale "tutto tranne le armi" dell'UE che consente ai loro prodotti di entrare nel mercato europeo senza dazi doganali o contingenti ad eccezione delle armi .