Sudafrica - dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 3.522.005.594,00
Import 2016 € 2.661.906.736,00
Import 2015 € 2.552.693.642,00
Export 2017 € 3.806.778.658,00
Export 2016 € 3.188.751.850,00
Export 2015 € 3.692.257.232,00
Aggiornamento: 13/11/2016

Capitale: Pretoria
Città principali: Johannesburg, Città del Capo, Durban
Superficie (km²): 1.219.090
Popolazione: 55,91 milioni (Banca Mondiale 2016)
Reddito Nazionale, PPA(*): 718,73 miliardi US$ (Banca Mondiale 2016)
Reddito Nazionale/pro-capite, PPA(*): 12.830 US$ (Banca Mondiale 2016)
PIL: 295,46 miliardi US$ (Banca Mondiale 2016)
Settore economico: sfruttamento risorse naturali (oro, platino, diamanti, ferro-cromo, carbone); servizi finanziari
Religioni: cristiana (80%)
Lingue ufficiali: afrikaans, inglese, xhosa
Moneta: Rand sudafricano (ZAR)
Fuso orario: +1h rispetto all'Italia; stesso orario quando in Italia è in vigore l'ora legale.
(*) PPA – parità potere di acquisto
 

 

Il Sud Africa è l'unico membro africano del G20, ed è uno dei maggiori paesi emergenti ed il primo paese africano osservatore presso l’OCSE.
 
Appartiene alla SACU (Unione doganale dell'Africa australe) che, oltre a questo paese, include il Botswana, Lesotho, Namibia e Swaziland. Questa Unione ha firmato accordi con i paesi membri dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA), con gli Stati Uniti ed i paesi del Mercosur.

Il Sudafrica e i paesi della SACU fanno parte della SADC (Southern African Development Community) che conta circa quindici membri.

Il Sudafrica è membro del WTO dal 1° gennaio 1995.

L'11 ottobre 1999 è stato firmato un accordo commerciale, di sviluppo e di cooperazione tra l'UE e il Sudafrica, che ha istituito una zona di libero scambio tra le due parti.

Il Sudafrica, tuttavia, desidera migliorare questo accordo partecipando alla negoziazione di un accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e vari paesi della SADC, vale a dire i paesi SACU più il Mozambico; l’ Angola ha un'opzione per far parte di questo gruppo.
L'accordo è stato firmato il 10 giugno 2016 ed è entrato in vigore il 10 ottobre 2016.

Vedi anche la comunicazione agli importatori e agli esportatori n. 2016/52 del 14/10/2016.

Lo stato dei negoziati/conclusioni dell'ALS tra l'UE e i paesi della SADC è disponibile sul sito web Commissione Europea – DG Commercio.
 
Grado di apertura del mercato
Le merci che entrano nell'area SACU possono essere dichiarati al primo punto di entrata nell'unione doganale, o trasferiti da questo punto doganale ad un altro dei paesi SACU.
Le merci che circolano all'interno della SACU sono esenti da dazi, ma i controlli doganali sono mantenuti a causa delle differenze tra i sistemi interni fiscali (cioè IVA) e le misure non tariffarie.
La SACU sta continuando l'armonizzazione delle differenze doganali (automazione ed interconnessione dei sistemi doganali).
Per quanto riguarda il Sudafrica, l'Agenzia delle Entrate sudafricano (SARS) ha adottato la gestione integrata doganale e di frontiera Interfront. La SARS ha intrapreso riforme di facilitazione degli scambi.
I prodotti vietati o limitati sono elencati sul sito web della SARS.
Dal 2009, il Sudafrica ha notificato circa 100 regolamenti tecnici al WTO. Questi includono prodotti che hanno impatto sulla protezione ambientale, salute umana, standard alimentari o sicurezza dei prodotti.
Le Zone di Sviluppo Industriale (IDZ) sono strumenti importanti utilizzati dal Sudafrica per facilitare gli investimenti.