Stati Uniti - dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 28.390.239.820,00
Import 2016 € 27.833.396.968,00
Import 2015 € 30.026.349.416,00
Export 2017 € 71.953.344.252,00
Export 2016 € 73.776.094.872,00
Export 2015 € 80.992.685.570,00
 
Aggiornamento: 1/10/2018
Capitale: Washington D.C.
Città principali: New York, Los Angeles, Chicago, San Francisco
Superficie (km²): 9.831,5
Popolazione: 313,13 milioni (Banca Mondiale 2016)
PIL: 18.968,71 miliardi $ (Banca Mondiale 2016)
PIL/pro-capite: 58.700 $ (Banca Mondiale 2016)
Settori economici: agricoltura (mais, soia, carne bovina, cotone); industrie (fabbricazione di macchine elettriche ed elettroniche, prodotti chimici, macchine industriali, agroalimentari, automobile) agroalimentari, automobile); servizi
Religione: Protestanti 52%, Cattolici 24%.
Lingua ufficiale: inglese
Moneta: Dollaro, USD
Fuso orario: Rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich gli Stati Uniti sono indietro, a secondo della zona. Zona Orientale: 5; Alaska: da Ketchikan a Skagway 8; Zona Centrale: 6 Skagway a 141° ovest 9. Zona Montagne: 7 da 141° ovest a 162° ovest 10; Zona Pacifico: 8 162° ovest al punto più ad est 11. Hawaii: 10; + 1h rispetto all’Italia.

  
 
Gli Stati Uniti hanno concluso numerosi accordi di libero scambio con diversi paesi. Inoltre, gli Stati Uniti accordano un trattamento commerciale preferenziale non reciproco a paesi in via di sviluppo, al fine di stimolarne la crescita economica.

Dal 2008 è in corso la negoziazione un accordo commerciale regionale Asia-Pacifico, conosciuto come Trans-Pacific Partnership (TPP) Agreement, con l’obiettivo di migliorare il commercio nell’area America e Asia-Pacifico. Questo accordo è stato siglato nel 2016 da 12 paesi. Tuttavia, all’inizio del 2017 il presidente il Presidente Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti a questo accordo.
 
Il 1° ottobre 2018 Stati Uniti, Canada e Messico hanno raggiunto un accordo di libero scambio per il Nord America denominato Accordo Stati Uniti-Messico-Canada (Usmca), che sostituisce il trattato Nafta (North American Free Trade Agreement), che dal 1994 aveva aperto la strada a molti altri accordi multilaterali, fino al Wto e all'ingresso della Cina. 

 
Nelle loro relazioni con l’Unione Europea, gli Stati Uniti hanno sviluppato una intensa cooperazione attraverso riunioni regolari annuali (Summit) e attraverso la realizzazione nel 2007, di un Consiglio economico transatlantico il cui obiettivo è di abolire le barriere regolamentari al commercio tra i due partner.
   
Inoltre, la negoziazione di un accordo commerciale globale “Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), tra Unione europea e Stati Uniti, è stata avviata a luglio 2013. Si tratta di un ampio accordo di libero scambio che riguarda beni, servizi, investimenti, proprietà intellettuale e appalti pubblici.
L’eliminazione delle barriere non tariffarie sarà l’oggetto delle trattazioni in vista delle divergenze delle regolamentazioni tra i paesi partner.
 
Lo stato delle negoziazioni dell’accordo di libero scambio tra l'UE e gli Stati Uniti è consultabile sul sito della Commissione europea – DG trade.
L'evoluzione delle relazioni politiche tra l’UE e gli Stati Uniti è consultabile sul sito Azione esterna UE.

Grado di apertura del mercato
A livello delle importazioni, gli Stati Uniti sono un mercato aperto, ma la lotta al terrorismo ha comportato una politica di sicurezza che si concretizza in un insieme di azioni preventive allo sdoganamento delle merci (C-TPAT; Customs - Trade Partnership Against Terrorism), la dichiarazione anticipata per via elettronica delle informazioni sul carico; la regola del 10 + 2; il controllo e la scannerizzazione dei container nei porti di imbarco, la legge sul bioterrorismo, etc., (vedi: Dogana americana).
La protezione dei consumatori ha comportato la messa in atto di numerosi legislazini, tra cui la legge americana di modernizzazione sicurezza alimentare «Food Safety Modernization Act (FSMA)».
Da sapere che le regolamentazioni sanitarie sono complesse, così come il sistema di normalizzazione dei prodotti.
Ai fini della protezione economica gli Stati Uniti utilizzano strumenti di difesa commerciale come: procedura anti-dumping, restrizioni e divieti, sistema di licenza per diverse tipologie di prodotto (prodotti di origine animale, armi, alcool, piante, etc.). Inoltre, alcuni diritti doganali possono essere particolarmente elevati (abbigliamento, calzature, prodotti alimentari, tabacco, etc.).
Sebbene non vi sia alcuna regola specifica o restrizione sull'importazione da parte del proprietario o dell'acquirente di beni importati, la legge degli Stati Uniti consente solo agli agenti doganali autorizzati di effettuare transazioni. per conto di terzi (ad esempio: importatori o acquirenti).