Trinidad e Tobago - dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 84.397.712,00
Import 2016 € 32.246.858,00
Import 2015 € 188.358.398,00
Export 2017 € 178.361.054,00
Export 2016 € 150.843.278,00
Export 2015 € 117.910.224,00
Aggiornamento: 11/10/2018

Capitale: Port of Spain
Città principali: San Fernando, San Juan, Arima
Superficie (km²): 5.100
Popolazione: 1,37 milioni (Banca Mondiale 2017)
Reddito Nazionale: PPA(*): 41,79 miliardi US$ (Banca Mondiale 2017)
Reddito Nazionale/pro-capite: PPA(*): 30.520 US$ (Banca Mondiale 2017)
PIL: 22,10 miliardi US$ (Banca Mondiale 2017) 
Religioni: cattolici (26%); indu (22,5%); anglicani (7,8%); battisti (7,2%); pentecostali (6,8%); musulmani (5,8%)
Lingue ufficiali: inglese
Moneta: Dollaro di Trinidad e Tobago (TTD)
Fuso orario: - 5h rispetto all’Italia; - 6h quando in Italia vige l’ora legale
 
(*) PPA – parità potere di acquisto

 

La Comunità dei Caraibi (CARICOM) ha 15 membri: Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Dominica, Grenada, Guyana, Haiti, Giamaica, Montserrat, Saint Christophe-et-Niévès, Saint Vincent e Grenadine, Santa Lucia, Suriname e Trinidad e Tobago. Essa ha creato un mercato unico, che ha stabilito la libera circolazione delle persone, dei capitali e delle merci ed è operativo dal 2006 (13 membri partecipano attivamente al mercato).
 
Trinidad e Tobago è membro del WTO dal 1 marzo 1995
 
14 Stati dei Caraibi (eccetto Montserrat) più la Repubblica Dominicana formano il Cariforum che è il forum dei paesi ACP dei Caraibi.
 
I Paesi del CARIFORUM e l’Unione europea hanno firmato un accordo di partenariato economico (APE), che è applicato in via provvisoria dal 29 dicembre 2008 ad eccezione di Haiti che non ha ancora ratificato l’accordo.
 
vedere il protocollo originale p. 1803 e in seguito il documento EUR.1 p 1892. L’accordo è stato approvato dal Parlamento europeo nel marzo 2009

Punti principali:
  • accesso di prodotti e servizi dei Caraibi verso l’UE senza restrizioni, tranne che per lo zucchero;
  • una graduale apertura dei mercati nei Caraibi per un periodo di 25 anni;
  • miglioramento delle norme di origine che consentono alle aziende dei Caraibi di utilizzare dei materiali al di fuori dell’area dei Caraibi per la fabbricazione di prodotti esportati verso l’UE;
  • fondi per sostenere lo sviluppo dei paesi caraibici.
Se l’accesso ai mercati delle materie prime è il componente principale dell’APE, l’accordo va al di là di questi beni per includere i servizi, i diritti di proprietà intellettuale, l’innovazione, la trasparenza negli appalti pubblici, la concorrenza, la protezione dei dati personali, la riduzione o l’eliminazione degli ostacoli non tariffari al commercio, le misure sanitarie e fitosanitarie, politica di concorrenza e le questioni ambientali e sociali.
L’evoluzione dell’accordo tra l’UE e il CARIFORUM è consultabile sul sito della Commisione europea - DG trade.