Colombia - dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 1.471.588.288,00
Import 2016 € 1.121.110.708,00
Import 2015 € 1.253.410.066,00
Export 2017 € 1.281.352.864,00
Export 2016 € 1.160.934.196,00
Export 2015 € 1.179.951.692,00
Aggiornamento : 11/05/2017

Capitale: Bogotà
Città principali: Pasto, Mitu, Medellin
Superficie (km²): 1 141 748
Popolazione: 48.23 milioni di abitanti (2015 - Banca Mondiale); 54,9 milioni (2025)
PIL:292.080 $ (2015)
PIL/procapite: 7.131,6 $
Settori economici: servizi; industria (tessile, prodotti chimici, prodotti della metallurgia, cemento, bevande, recipienti in cartone)
Religione: Cattolica 95,2%.
Lingue ufficiali: spagnolo

 


La Colombia fa parte della Comunità andina delle nazioni (CAN) che comprende anche Bolivia, Ecuador e Perù. Inoltre, fa parte dell’Associazione latino-americana di integrazione ALADI.

La Colombia ha sottoscritto numerosi accordi commerciali con i paesi vicini.
 
Il presidente Sanos si è impegnato ad investire maggiormente nelle politiche di integrazione regionale ed in particolare nell’UNASUR (Unione delle nazioni sud-americane) e nell’OAS (Organizzazione degli Stati americani).
 
La Colombia cerca di migliorare le sue relazioni con il Venezuela e l’Ecuador e sviluppare le relazioni con la regione Asia Pacifico (Alleanza del Pacifico lanciata nell’aprile 2011 a Lima dalla Colombia, il Peru, il Cile e il Messico). Inoltre, si è candidata ad aderire all’APEC (Cooperazione economica per l’Asia-Pacifico)
   
La Colombia fa parte del Gruppo di Rio - costituito da 19 paesi dell’America Latina che beneficia di un forum di dialogo con l’Unione Europea.
L’UE e la comunità andina dovevano negoziare un accordo di associazione ma delle divergenze con l’Equador e la Bolivia hanno impedito le negoziazioni. E’ quindi con la Colombia da un lato e con il Perù dall’altro, che sono state intraprese delle negoziazioni. Siglati nel 2011, questi due accordi sono ormai in vigore.
Circa la Colombia, la parte commerciale dell’accordo viene applicata, in modo provvisorio (nell’attesa dell’insieme delle ratifiche), dal primo agosto 2013.
 
Questo accordo prevede non soltanto la riduzione dei diritti doganali ma anche la soppressione progressiva degli ostacoli non tariffari (regolamenti tecnici, controllo della conformità ecc.), che dovrebbe facilitare le esportazioni europee di farmaci, dispositivi medici, automobili ecc.
 
Per aver un quadro del contenuto dell’accordo consultare il riassunto presentato nel sito Europa, dove è inoltre possibile accedere all’accordo integrale.
 
Lo stato dei negoziati/conclusioni del ALE tra l'UE e la Comunità andina è consultabile sul sito della Commission européenne – DG trade
L’evoluzione delle relazioni politiche tra l’UE e la Colombia è consultabile sul sito “Action extérieure de l’UE".
  
SISTEMA DOGANALE 
Sistema Doganale Andino, applicato nei Paesi della Comunità Andina di Nazioni (CAN). Per le importazioni provenienti dall’Italia si applica la Tariffa Esterna Comune del 5% per materie prime e beni strumentali non reperibili localmente, del 10% per materie prime reperibili in loco e beni strumentali prodotti nel Paese, del 15% per i beni di consumo e prodotti alimentari, del 20% nel caso di prodotti deperibili e del 35% per autovetture con capacità fino a un massimo di 16 passeggeri. Al momento dello sdoganamento, è necessario versare l’IVA (16%), calcolata sul valore CIF della merce aumentata del relativo dazio.
La Colombia ha semplificato le procedure doganali e amministrative istituendo uno sportello unico per le importazioni e le esportazioni, come anche un sistema di analisi dei rischi che ha consentito di ridurre la frequenza delle ispezioni. Il paese ha sensibilmente ridotto le misure di protezione doganale e ha deciso la riduzione nel 2011 dei dazi applicati ad un grande numero di prodotti. A riguardo delle misure non tariffarie, la Colombia continua ad interdire l’importazione di alcuni prodotti per motivi legati alla sanità pubblica o alla moralità, o per proteggere l’ambiente, la sicurezza nazionale e per rispettare gli impegni stipulati con gli accordi internazionali. Il paese applica un sistema di licenze automatiche (“libera importazione”) e un sistema di licenze non automatiche (“licenza precedente”).

TRASPORTI
Esiste una piano globale di sviluppo del litorale che distingue otto zone portuarie principali: Barranquilla, Buenaventura, Cartagena, Santa Marta, golfo di Morrosquillo, la Guajira, îsola San Andrés e Tumaco e il golfo di Urabá. Lo Stato è proprietario di cinque porti principali. Il traffico portuario è in crescita costante e dal 2007 al 2010 ha mobilitato circa 500 milioni di tonnellate di merci, pari al 94% del commercio estero. Il trasporto in massa rappresenta l’80% del traffico generale di merci, per oltre la metà costituito dal carbone e per un quarto dal petrolio e derivati. Undici società nazionali e 15 internazionali assicurano oggi i servizi di trasporto merci: le società di trasporto passeggeri assorbono il 45% delle merci nazionali e il 14% delle internazionali. Avianca rimane la compagnia più importante per il trasporto nazionale ed internazionale di passeggeri e merci e detiene con la sua filiale Tampa il 32% del mercato internazionale merci. La Colombia ha 581 aeroporti, di cui 11 sono internazionali, mentre quello di Bogotà gestisce la maggioranza del traffico passeggeri e merci nazionale ed internazionale del paese.