Venezuela - dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2014 € 424.987.160,00
Import 2013 € 175.094.620,00
Import 2012 € 172.104.498,00
Export 2014 € 2.202.962.778,00
Export 2013 € 1.437.904.252,00
Export 2012 € 1.308.607.102,00
 
Codice Paese: (484), VE (1)
Capitale: Caracas
Città principali: Maracaibo, Valencia, Maracay 
Superficie:(km²): 916.445
Popolazione: 29,4 milioni (2011);
PIL: 315,8 miliardi $
PIL/pro-capite: 10 610,5 $
Settori economici: agricoltura (4% del PIL); settore industriale (60%): petrolio, materiali da costruzione, alimentare, tessile; servizi (40%)
Religioni: Cattolica 96%; Protestante 2%
Lingue ufficiali: castigliano (spagnolo)
Moneta: Bolivar, VEB
Fuso orario: - 5h e 30' rispetto all'Italia; - 6h e 30' quando in Italia vige l'ora legale.

 

A livello mondiale il Venezuela è membro fondatore della OPEC e della WTO (Organizzazione Mondiale di Commercio) ed aderisce al Fondo Monetario Internazionale, alla Banca Mondiale, alla Banca Interamericana di Sviluppo), all’Organizzazione Stati Americani e al MIGA (Multilateral Investment GuaranteeAgency).

A livello Latinoamericano, il Venezuela è il principale sostenitore del Progetto Alternativa Bolivariana para los Pueblos de nuestra América (ALBA), ispirato ai principi di solidarietà e complementarietà delle risorse da parte dei Paesi aderenti agli accordi di cooperazione.
Aderiscono attualmente ai Paesi del gruppo ALBA: il Venezuela, Cuba, Nicaragua, Ecuador, Bolivia, Dominica, Antigua e Barbuda e Saint Vincent e le Grenadine.
Il Venezuela è anche membro della Asociación Latinoamericana de Integración (ALADI), organismo Latinoamericano di integrazione regionale, che ha l’obiettivo finale di creare un unico mercato per tutta la Regione, attraverso la concessione di dazi doganali preferenziali e accordi multilaterali regionali o tra singoli Paesi.
Inoltre, il Venezuela è Paese firmatario del Patto de San José e partecipa anche all’iniziativa Sudamericana Unión de Naciones Suramericanas (Unasur).
L'Unasur è una iniziativa congiunta di tutti i Paesi Sudamericani per la conformazione di uno spazio politico, sociale, culturale, economico, finanziario, ambientale ed infrastrutturale integrato, costruita sulla base delle positive esperienze del Mercosur e la Comunità Andina (CAN).
La conformazione di una unione di tutti i Paesi Sudamericani è stata decisa dai Capi di Stato dei Paesi membri durante il III Summit del Sud America dell'8 dicembre 2004 a Cuzco, Perù.
La ratifica con la rispettiva firma del trattato costitutivo è stata sottoscritta dai capi di Stato Sudamericani a Brasilia il 23 maggio 2008.
I 12 Stati membri di Unasur sono Argentina, Bolivia, Brasile, Colombia, Cile, Ecuador, Guyana, Paraguay, Perú, Suriname, Uruguay e Venezuela.
Nel corso del vertice dei Presidenti dei Paesi membri del Mercado Común del Sur-''Mercosur'', svoltosi a Buenos Aires il 29 giugno 2012, è stato annunciato l’ingresso definitivo del Venezuela nel Mercosur, che è stato formalizzato il 31 luglio 2012.
Il Mercado Común del Sur-Mercosur è ora costituito da Brasile, Argentina, Uruguay e Venezuela, con la sospensione del Paraguay, e ha come Stati associati, in veste di osservatori, la Bolivia, il Cile, la Colombia, l'Ecuador e il Perú.
Da rilevare che nell’aprile del 2011 si è concretizzata ufficialmente l’uscita del Venezuela dal Patto Andino.
Nel 2006 è stata annunciata anche l’uscita dall’accordo con il Messico e la Colombia nel Gruppo G3.
Ad ottobre 2012 è stato firmato tra i governi della Colombia e del Venezuela un accordo commerciale bilaterale Acuerdo de Alcance Parcial (AAP), che prevede agevolazioni doganali su n. 4.921 prodotti colombiani e 4.713 prodotti venezuelani, che hanno caratterizzato l’interscambio commerciale degli ultimi anni dei due Paesi.
Nel dicembre 2011, è stata costituita, con un atto approvato dai Capi di Stato e rappresentanti dei Governi di 33 Stati del Centro e Sud America, la Comunidad de Estados Latinoamericanos y Caribeños Celac.
 
Dal 2003, il governo venezuelano ha creato la Commissione per la Amministrazione della Valuta (CADIVI) organizzazione che è stata creata con lo scopo di gestire il controllo della valuta.
Nel corso degli anni Cadivi ha definito diverse tipologie di tassi di cambio fissi con una graduale svalutazione del Bolivar. Tutte le aziende che intendono importare merce devono richiedere a CADIVI la quota di Euro o Dollari per pagare i loro fornitori esteri, generando innumerevoli disagi, ritardi nei pagamenti e scarsità delle merci importate. Tuttavia, la mancanza di una industria manifatturiera nazionale, ha portato a definire alcune aree di prodotti prioritari e di interesse nazionale, che possono essere importati con maggiore facilità.