Brasile - dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2016 € 6.201.139.254,00
Import 2015 € 6.404.656.904,00
Import 2014 € 6.465.749.238,00
Export 2016 € 9.382.468.552,00
Export 2015 € 7.738.035.394,00
Export 2014 € 6.414.468.354,00
 

Aggiornamento : 02/08/2016


Codice Paese: ISO 3166-2:BR (1)
Capitale: Brasilia
Città principali: San Paolo, Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Porto Alegre
Superficie (km ²): 8.544.418
Popolazione: 196 700 000 (2011) 216 200 000 (2025)
PIL: 492,9 miliardi dollari
PIL/pro-capite: 12 $ 788,6
Settori economici: agricoltura (caffè, canna da zucchero, arancio, soia), alluminio e carbone, tessile, aerospaziale, farmaceutico, automobilistica
Religioni: cattolica,
Lingue ufficiali: portoghese
Moneta: real, BRL
Lingue parlate: portoghese e dialetti locali
Moneta: real, BRL
Fuso orario:4 ore indietro rispetto all’orario del meridiano di Greenwich; 5 ore indietro rispetto all’Italia (6 ore indietro con l’orario legale)
  
Il Brasile fa parte dell’ALADI il cui obiettivo è la creazione di un vasto mercato comune tra i propri membri. E’ parimenti membro del Mercosur altro mercato comune comprendente 6 paesi membri (Argentina, Uruguay, Paraguay, Venezuela e Bolivia dal 2015). Il Mercosur punta a realizzare la libera circolazione dei beni, servizi e degli elementi per la produzione, la creazione di una tariffa estera comune, il riavvicinamento delle politiche economiche e l`armonizzazione delle normative tra i suoi membri. Mira altresì ad aumentare i propri scambi commerciali con i paesi vicini (Cile, Perù, Colombia, Ecuador, Guyana e Suriname) e ad offrire loro una prospettiva d adesione. Il paese fa anche parte dell’UNASUR (Unione delle nazioni sud americane) come anche di altri raggruppamenti regionali. Riferirsi al sito del Ministero degli Esteri brasiliano che riporta tutti gli accordi negoziati dal paese.
   
Nelle sue relazioni con l’Unione Europea, il Brasile è un partner strategico. Ciò comporta una cooperazione crescente in numerosi ambiti come lo sviluppo sostenibile, l’innovazione, il cambiamento climatico, ecc. e la destinazione di fondi dall’UE per sviluppare questa cooperazione.
L’evoluzione delle relazioni politiche tra l’UE e il Brasile è consultabile nel sito dell’Azione esterna dell’UE.
 
Sul piano commerciale, il Brasile è parimenti un partner importante dell’UE, essendo impegnato attraverso il Mercosur, nella negoziazione di un accordo interregionale completo che copra il libero scambio dei prodotti industriali e agricoli, ma ugualmente i servizi, gli appalti pubblici, i diritti della proprietà intellettuale, ecc.
Lo stato dei negoziati/conclusioni dell’accordo tra l’UE e i paesi del Mercosur è consultabile sul sito internet della Commissione europea – DG trade.
 
Il Mercosur da molti anni negozia un accordo di partenariato e di libero scambio con l’UE. La Commissione Europea, il 4 maggio 2010 ha annunciato, dopo sei anni di interruzione, la ripresa dei negoziati. Da allora, si sono tenuti nove round di negoziati. L’11 maggio 2016, l’UE e il Mercosur hanno proceduto allo scambio delle loro offerte tariffarie per rilanciare i negoziati.
 
Grado di apertura del mercato
Per quanto concerne l`importazione, il Brasile mantiene un sistema di licenze automatiche e non automatiche. I prodotti alimentari esportati verso il Brasile sono soggetti a misure complesse.
Le importazioni commerciali devono essere registrate nel Sistema integrato di commerci estero (SISCOMEX), che è in corso di aggiornamento. Il nuovo portale sarà effettivo nel corso del 2017. L’immissione delle operazioni di commercio estero nel sistema integrato può essere effettuato dall’importatore o da uno spedizioniere doganale che in entrambi i casi devono essere accreditati.
La gestione della dichiarazione in dogana segue un metodo di valutazione del rischio che prevede diversi circuiti più o meno veloci a seconda del prodotto.
Un canale rapido, detto “linea blu”, è riservato per le imprese riconosciute.
Il Brasile applica la tariffa esterna comune del Mercosur, con alcune eccezioni. I dazi restano molto importanti sui prodotti agricoli, il settore tessile e l’abbigliamento in particolare. Infine, i prodotti del settore manifatturiero sono anch’essi molto protetti. Quanto alle tasse, esse sono numerose e applicate in modo complesso.
Le misure restrittive prendono la forma di divieti o di licenze (automatiche o meno). Il Brasile impone, parimenti, differenti tipi di controllo della conformità e prescrive delle regole sanitarie e fitosanitarie severe. Da segnalare l’attivazione di un nuovo sistema di richiesta informatico (PEI) per l’importazione di prodotti sottoposti al controllo dell’agenzia della Salute brasiliana.