Iran - dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 938.631.282,00
Import 2016 € 2.099.699.136,00
Import 2015 € 6.736.198.492,00
Export 2017 € 2.390.671.124,00
Export 2016 € 3.083.440.102,00
Export 2015 € 3.469.395.442,00

Aggiornamento: 20/07/2018

Capitale: Teheran
Città principali: Esfahan, Mashad, Tabriz
Superficie (km²): 1.629.918
Popolazione: 4,8 milioni (2011); 83,1 milioni (2025)
Reddito Nazionale, PPA*: 1.705,24 miliardi US$ (Banca Mondiale 2017)
Reddito Nazionale /pro-capite, PPA*: 21.010 US$ (Banca Mondiale 2017)
PIL: 439,51miliardi US$ (Banca Mondiale 2017)
Religioni: musulmani sciiti (94,5%); musulmani sunniti (3,8%)
Lingua ufficiale: farsi (persiano)
Moneta: Rial iraniano
Fuso orario: +2 ore e 30 minuti rispetto all'Italia, +1 ora e 30 minuti quando in Italia vige l'ora legale.
 
* PPA – parità potere di acquisto
  
L'Iran è membro dell'OPEC (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio). Ha concluso accordi commerciali preferenziali con diversi paesi tra cui Turchia, Uzbekistan, Pakistan, ecc. (Maggiori informazioni sul sito web del Ministero dell’Industria, delle Miniere e del Commercio iraniano).
 
L'Iran è un membro osservatore del WTO.
 
La negoziazione di un accordo commerciale e di cooperazione tra l'Iran e l'UE è stata avviata nel dicembre 2002 ma è stata sospesa dal 2005.
 
Il regolamento (UE) che revoca la maggior parte delle sanzioni contro l'Iran è entrato in vigore il 16 gennaio 2016. Restano solo le restrizioni relative ai beni militari, alle tecnologie nucleari e balistiche, ai beni a duplice uso, software, metalli grezzi e semilavorati. Le disposizioni degli articoli 30 e 30bis relative alle autorizzazioni sistematiche dei flussi finanziari sono abrogate. Solo determinati flussi finanziari legati all'esportazione di merci soggette a restrizioni restano soggetti a previa autorizzazione.
 
Le banche Tejarat, Melli e Sepah, presenti in Francia, non sono più soggette a misure di congelamento. Rimangono comunque sotto amministrazione degli amministratori, fino a nuovo ordine. Il congelamento della banca centrale dell'Iran è stato revocato. D'altra parte, il congelamento della banca Saderat viene mantenuto.
 
L'8 maggio 2018, il governo degli Stati Uniti ha ripristinato le sanzioni contro l'Iran creando un nuovo contesto normativo con l’uscita dall’accordo sul nucleare (JCPOA) e l’introduzione di ulteriori misure sanzionatorie contro le autorità iraniane. Nel mirino del nuovo pacchetto, che gli esperti considerano incisivo sull’economia iraniana, ci sarà anzitutto il settore finanziario. Chiunque venda o acquisti dollari, rial, obbligazioni dal governo iraniano sarà colpito dalle misure americane. Segue l’automotive, vero motore dell’economia di Teheran, inclusa l’aviazione civile, e poi il commercio di metalli preziosi, oro, alluminio, acciaio, carbone. Una seconda tranche scatterà il 4 novembre 2018 e riguarderà petrolio, energia e banche.
In Europa resta comunque l’ombra delle sanzioni secondarie degli Usa. Tutti gli Stati che direttamente o indirettamente fanno affari con l’Iran sono a rischio. Il governo italiano dovrà decidere se re-inserire nella legge di bilancio la clausola che permette a Invitalia di operare nei Paesi ad alto rischio (dunque anche in Iran) in qualità di istituzione finanziaria a supporto dell’export. Il business delle aziende italiane con Teheran è rilevante, solo nel 2017, grazie alla sospensione delle sanzioni internazionali decisa dal Piano d'azione congiunto globale (JCPOA -Joint Comprehensive Plan of Action), l’interscambio con l’Iran è salito del 97% rispetto all’anno precedente, toccando quota 5 miliardi di euro, un primato assoluto in Europa.
 
Nell'ambito degli scambi autorizzati, vi sono divieti di importazione imposti dall'Iran per ragioni religiose (carne di maiale, alcolici, riviste di moda, prodotti di bellezza) e non religiosi (droghe, armi chimiche, etc..). Vedi l'elenco dei prodotti vietati sul sito web della dogana iraniana (http://www.irica.gov.ir/Portal/Home/).
 
L'Iran ha zone franche le cui condizioni operative sono elencate sul sito web del Ministero dell’Industria, delle Miniere e del Commercio iraniano.