Israele - dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2016 € 1.810.573.886,00
Import 2015 € 1.766.971.500,00
Import 2014 € 1.808.256.412,00
Export 2016 € 4.546.495.958,00
Export 2015 € 4.923.430.388,00
Export 2014 € 5.019.060.766,00
Aggiornamento: 03/08/2017

Codice Paese: ISO 3166-2:IL (1) 
Capitale: Gerusalemme
Città principali: Tel-Aviv, Haifa
Superficie (km²): 20 517
Popolazione: 7,6 milioni (2011); 9,3 milioni (2025)
PIL: 242,9 miliardi $
PIL/procapite: 31.985,7 $
Settori economici: chimica; materie plastiche; tecnologie avanzate (aeronautica, telecomunicazioni, software, biotecnologie); dimensione del diamante; tessile; Turismo
Religione: ebraica, musulmana, cristiana
Lingue ufficiali: ebraico ed arabo lingue ufficiali, diffuso l'inglese e il russo
Moneta: Nuovo Shekel Israeliano, ILS (diviso in 100 agorot)
Fuso orario: 2 ore avanti rispetto all'orario del Meridiano di Greenwitch; 1 ora avanti rispetto all'Italia 

 

Essendo un piccolo paese, Israele è dipendente dal commercio internazionale come motore di crescita, innovazione e concorrenza. Essa persegue una politica di liberalizzazione commerciale nel contesto dei negoziati del WTO (di cui è membro dal 21 aprile 1995) e attraverso accordi preferenziali reciproci bilaterali. Oggi, il governo sta esplorando la possibilità di concludere accordi di libero scambio con paesi nuovi prendendo di mira i mercati emergenti dell'Asia e dell'America Latina.

L'UE e Israele sono impegnati in una collaborazione volta a fissare strette relazioni politiche, commerciali e rapporti reciprocamente vantaggiosi di investimento e cooperazione economica, sociale, finanziaria, civile, scientifica, tecnologica e culturale.
Un accordo di associazione, firmato il 20 novembre 1995, è entrato in vigore il 1° giugno 2000. Un accordo interinale, entrato in vigore il 1° giugno 1996, aveva permesso l'attuazione anticipata delle disposizioni commerciali dell'accordo. Questo accordo è stato modificato nel 2010 per liberalizzare ulteriormente il commercio agricolo.
Lo stato delle negoziazioni/conclusioni dell’accordo tra UE e Israele è consultabile sul sito internet della Commissione europea-DG Trade.
Israele beneficia della politica europea di vicinato. Questa politica, definita dai piani di azione, è destinata a permettere ai paesi interessati a partecipare alle politiche europee.

Israele è anche integrato nei programmi di cooperazione forniti dall'Unione per il Mediterraneo.
Dal lato doganale, Israele ha lanciato iniziative per la facilitazione degli scambi per gli operatori economici e negozia accordi di riconoscimento reciproco con altri paesi. Ha anche migliorato i servizi di corriere internazionale (controllo doganale delle merci spedite via aerea). Gli scambi sono liberalizzati, Israele impone, tuttavia, alcuni divieti e applica delle licenze all’importazione per motivi di salute, sicurezza, ecc.

REGOLAMENTAZIONE DEGLI SCAMBI
  
Sdoganamento e documenti di importazione: lo sdoganamento avviene tramite procedure informatizzate presso gli uffici dell’Agenzia delle Dogane. Non è obbligatorio fare ricorso ai servizi di un corriere/agente doganale in caso di importazioni commerciali. Sono presenti sette uffici doganali. Circa l’85% delle importazioni sono messe in libera pratica nell’arco di un’ora.
Israele mantiene delle proibizioni all’importazione per dei motivi legati alla sanità umana, ai buoni costumi, alla sicurezza e all’ambiente, o in conformità agli impegni internazionali. E’ tuttora in vigore un divieto generale delle importazioni provenienti dall’Iran, dal Libano e dalla Siria. Israele applica delle procedure di licenza non automatica sulle importazioni non soggette a restrizioni, principalmente per motivi di sanità, protezione dell’ambiente, ecc. I prodotti che portano l’etichetta di conformità alle norme dell’istituto di normazione israeliano possono entrare in Israele senza subire prove. Per gli altri, le procedure dipendono dal grado di sicurezza del prodotto e dall’affidabilità dell’importatore. Israele ha firmato alcuni accordi di mutuo riconoscimento (ARM) con la UE sui prodotti farmaceutici. I servizi veterinari israeliani si riferiscono alle norme internazionali stabilite dall’OIE, la FAO e al codice alimentare come base per le loro misure SPS. E’ necessario un permesso d’importazione rilasciato dai servizi veterinari per la carne non trasformata e non imballata. Il servizio di protezione e d’ispezione fitosanitaria è incaricato di rilasciare il permesso d’importazione per i vegetali e i prodotti vegetali. Una parte della merce è ispezionata dal funzionario doganale che apre uno o più colli sulla base di direttive fornite dalla Direzione generale della Dogana. I documenti richiesti per lo sdoganamento (esclusi campioni, importazione personale, merci per corpi consolari etc.) sono: la fattura originale del fabbricante o della ditta esportatrice, possibilmente firmate (per abbigliamento, articoli in pelle, profumi, medicinali e affini sono obbligatorie etichette con note del Ministero del Commercio); la lista d’imballaggio per merce in quantità superiore ad un collo; la lettera di trasporto aereo/marittimo; dichiarazione d’assicurazione marittima; il formulario EUR 1 o dichiarazione parallela per merce fabbricata in Europa.

Alcune tipologie di merci richiedono licenze di importazione rilasciate dal Ministero di riferimento (Trasporti, Sanità o Agricoltura) o un permesso dell’Istituto Tecnico competente. Alcune categorie merceologiche come generi alimentari, cosmetici e prodotti farmaceutici necessitano di una certificazione da uffici governativi all'estero.

Classificazione doganale della merce: responsabile in materia è una Sezione del Department of Customs & VAT. La classificazione delle merci in Israele è basata sul Sistema Armonizzato.
Per ricevere informazioni dall’estero riguardo alla classificazione dei beni e ad eventuali tasse da pagare sull’importazione di prodotti in Israele, è possibile contattare direttamente la Sezione addetta alla classificazione oppure un agente dei servizi doganali israeliani.

Restrizioni alle importazioni: applicate su merci provenienti da Paesi che non hanno rapporti diplomatici con Israele, merci pericolose al pubblico, strumentazione (semi) militare, altre merci specificate sulla Tariffa Doganale.