Thailandia - dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 2.436.189.046,00
Import 2016 € 2.821.539.070,00
Import 2015 € 3.108.031.988,00
Export 2017 € 2.491.398.748,00
Export 2016 € 2.664.009.462,00
Export 2015 € 2.832.376.432,00
Aggiornamento : 26/07/2018

Capitale: Bangkok
Città principali: Phuket, Krabi, Pattaya, Ko Samui, Ko tao. 
Superficie (km²): 513.120
Popolazione: 68,71 milioni (2017 Banca Mondiale)
PIL: 455,2 miliardi $ (2017 Banca Mondiale)
PIL/pro-capite: 6.593,82 $ (2017 Banca Mondiale)
Settori economici: agricoltura, abbigliamento, turismo
Religioni: buddista, minoranze musulmana e cristiana.
Lingue ufficiali: tailandese, inglese.
Moneta: baht, THB
Fuso orario: 7 ore avanti rispetto all'orario del meridiano di Greenwich; 6 ore avanti rispetto all'Italia (5 con l'ora legale)

 

La Thailandia è membro dell'Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC) e dell’ASEAN (Association of South-East Asian Nations) al quale partecipano anche, Brunei, Myanmar, Cambogia, Indonesia, Laos, Malesia, Filippine, Singapore e Vietnam.
 
Come membro dell’ASEAN, il paese ha siglato numerosi accordi commerciali bilaterali con l’Australia, la Cina, la Corea del Sud, l’India, il Giappone e la Nuova Zelanda. Il paese ha anche siglato degli accordi a titolo individuale.
 
La Thailandia è membro del WTO dal 1° gennaio 1995.
 
L'UE e l'ASEAN hanno una cooperazione approfondita in campo politico, economico e sociale.
Dal momento che sono state sospese le trattative di un accordo di libero scambio tra l'UE e l'ASEAN, l'UE ha deciso di avviare negoziati per un accordo di libero scambio con alcuni dei suoi membri: la Malesia, il Vietnam e la Thailandia.
 
I negoziati per un accordo di libero scambio tra l’UE e la Thailandia sono iniziati il 6 marzo 2013. Lo stato dei negoziati/conclusioni dell’Accordo tra l’UE e la Thailandia è consultabile sul sito della Commissione Europea- DG Trade .
 
L’evoluzione delle relazioni politiche tra l’UE e la Thailandia è consultabile sul sito dell’Azione esterna dell’UE.
 
Sebbene la maggior parte dei prodotti possano essere importati liberamente nel paese, in diversi casi è necessario ottenere una licenza. Altri ancora sono sottoposti a proibizioni o a restrizioni. Il dettaglio delle restrizioni si trova nel sito delle dogane thailandesi.
 
Grado di aperture del mercato
Le procedure doganali hanno raggiunto rilevanti progressi e sono state totalmente informatizzati.
Le condizioni legate alle licenze di importazione per vari prodotti sono spesso complesse e poco chiare, in alcuni casi equivalgono a restrizioni quantitative, con particolare riferimento ai prodotti agricoli e dell'abbigliamento. Le licenze e le restrizioni sono applicate per motivi economici, ovvero a salvaguardia delle industrie nascenti.
Diversi organismi condividono la responsabilità per i vari aspetti delle normative e degli standard tecnici in Thailandia, incluso il Thai Industrial Standards Institute (TISI)). Altri organismi hanno competenza in campo di misure sanitarie e fitosanitarie.