Albania-dati generali


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 1.621.199.780,00
Import 2016 € 1.793.958.860,00
Import 2015 € 2.040.113.030,00
Export 2017 € 2.585.222.758,00
Export 2016 € 2.531.251.634,00
Export 2015 € 2.720.191.028,00
Aggiornamento: 20/10/2016
Capitale : Tirana
Principali città: Durrës, Elbasan
Superficie (km²): 28 748
Popolazione: 3,2 milioni (2011) ; 3,3 milioni (2025)
PIL: 12,8 miliardi $
PIL/pro capite: 3.992,5 $
Settori economici: agricoltura (grano, mais, avena, sorgo); industria (trasformazione alimentare, tessile, abbigliamento); servizi (turismo, telefonia, banche e assicurazioni)
Religioni: Musulmani 70%, Ortodossi 20%, Cattolici 10%
Lingue ufficiali: albanese

 

 
L’Albania partecipa a diverse iniziative regionali: il SEECP (Processo di Cooperazione dell’Europa Sud-Orientale), il RCC (Regional Cooperation Council). L'Albania è parte di numerosi accordi preferenziali: l'Accordo centroeuropeo di libero scambio (CEFTA) del 2006, un accordo concluso nel 2006 con la Turchia e un accordo concluso nel 2009 con l'Associazione europea di libero scambio (AELS).
 
E’ membro del WTO dall’8 Settembre 2000.
 
L’Albania e l’UE hanno firmato, il 12 giugno 2006, un accordo di stabilizzazione e associazione (ASA). L`accordo prevede alcune riduzioni dei diritti doganali e la realizzazione di una zona di libero scambio per un periodo di 10 anni a partire dall`entrata in vigore dell`accordo. Gli aspetti commerciali sono applicati dal 1° settembre 2006. L’accordo è entrato in pieno vigore nel 2009.
Lo stato dei negoziati/conclusioni dell’accordo di libero scambio tra UE - Albania è disponibile sul sito web della Commissione europea – DG Commercio.

L'Albania ha ottenuto lo status di paese candidato all'adesione all'UE nel giugno 2014. Lo sviluppo dei negoziati può essere consultato sul sito web della Commissione – Politica di Vicinato e Allargamento.
 
Grado di apertura del mercato 
L’Albania ha un regime commerciale aperto. Le formalità doganali sono state razionalizzate e le attese di sdoganamento sono state ridotte grazie ad un sistema elettronico centralizzato (ASYCUDA World).
L'impianto normativo del nuovo Codice Doganale, in vigore dal 1° giugno, punta alla semplificazione delle procedure, alla riduzione dei costi e a una maggiore certezza giuridica per gli operatori economici.
Tra le revisioni incluse, novità in materia di regole per il magazzinaggio temporaneo (estensione del periodo di custodia fino a 90 giorni e possibilità di traslocare le merci, al regime di custodia temporanea, senza procedure di transito).
Con l’entrata in vigore del codice si è inteso facilitare la cooperazione tra imprese e amministrazione doganale, avvicinandosi ulteriormente agli standard del sistema doganale europeo.  
Non esistono divieti all’importazione eccetto che per i prodotti considerati pericolosi per la salute pubblica; le licenze di importazione sono utilizzate principalmente a fini sanitari e fitosanitari per la sicurezza e la protezione dell’ambiente e nel rispetto delle convenzioni internazionali.
La legge sulle misure antidumping, le misure compensative e la salvaguardia del 2004, ad aggi non applicata.