Afghanistan - cartina

 



Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 3.620.418,00
Import 2016 € 2.202.902,00
Import 2015 € 2.957.370,00
Export 2017 € 15.950.732,00
Export 2016 € 19.862.478,00
Export 2015 € 33.273.740,00
Codice paese: (660), AF (1) 
Capitale: KABUL
Popolazione: 26.200.000
Superficie: 652.225 km²
PIL: 20.72 USD miliardi di dollari
PIL / pro capite: 424 $
Fuso orario: +3h30 rispetto all'Italia; +2h30 quando in Italia è in vigore l'ora legale.
Lingue: dari e pashto
Religione: islamica
Moneta: Afgano (circa 50 afghani per 1 Dollaro USA)
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 0093
Telefonia: esistono due reti di telefonia mobile locale compatibili con quelle italiane.
Clima: Temperature e precipitazioni

 

L'Organizzazione mondiale per il Commercio (OMC) ha accettato il 13 dicembre 2004, all’unanimità del consiglio generale, di portare avanti dei dialoghi con l'Afghanistan in vista della sua adesione all'Organizzazione. Al momento il paese ha solo lo statuto di osservatore.
 
Il Paese, beneficia di un forte aiuto internazionale.
La dogana è oggetto di un piano di ammodernamento che dovrebbe alleggerire le formalità di sdoganamento.
Non possono essere importati prodotti come armi, libri osceni, alcool.
Due importanti misure hanno segnato l'aspetto economico del paese: la promulgazione di un codice di investimento e l'introduzione di una nuova moneta.
 
Informazioni per operatori economici
Esistono opportunità di investimenti e commesse, soprattutto nel settore del marmo e delle costruzioni.
Nel Paese si trovano imprese italiane impegnate in servizi logistici e di consolidamento terra. (2)

 

 

DOCUMENTI DI SPEDIZIONE

 
A partire dal 1° gennaio 2007, sono state apportate delle modifiche operative alla compilazione del DAU.
Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.agenziadogane.it/.
 
a) Fattura commerciale
Da presentare in triplice copia e redatta in inglese. Deve essere vistata dalla Camera di commercio di competenza.
 
b) Certificato di origine
Può essere richiesto dall'importatore. Deve essere redatto sul formulario comunitario.
Le regole relative al rilascio e utilizzo dei certificati di origine sono precisati nell'Allegato XI
 
c) certificato fitosanitario
E' richiesto per la frutta, i legumi, le sementi ed altri vegetali, è rilasciato dal servizio fitosanitario della Regione di appartenenza.
 
d) Certificato sanitario
Necessario per le carni, è rilasciato dalle ASL di competenza.
L'Afghanistan autorizza l'importazione di bovini riproduttori per il resto occorre informarsi presso il proprio importatore.
 
SPEDIZIONE TEMPORANEA

Il paese non è membro della convenzione ATA. Le esportazioni temporanee sono fatte secondo le procedure del diritto comune attraverso uno spedizioniere.
 
PASSAPORTO E VISTI
 
ATTENZIONE: Si sconsigliano vivamente viaggi a qualsiasi titolo in Afghanistan, in considerazione del perdurare della gravità della situazione di sicurezza interna nel Paese, dell’elevato rischio di sequestri a danno degli stranieri e del ripetersi di gravi attentati complessi in tutti i principali centri urbani ed anche nel centro della capitale. In particolare, le condizioni di sicurezza hanno subito un ulteriore aggravamento in concomitanza con le elezioni presidenziali.
Un notevole aggravamento delle condizioni di sicurezza è, inoltre, prospettato in coincidenza con lo svolgimento di eventi particolari, a Kabul come nelle altre città, quali celebrazioni di festivitaà religiose, manifestazioni, ricorrenze, eventi pubblici, elezioni (locali e centrali) etc.
Per ulteriori informazioni consultare il sito: http://www.viaggiaresicuri.it/

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno tre mesi. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
 
Visto d’ingresso: necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata dell’Afghanistan a Roma.
L'emissione del visto richiede almeno 7-9 giorni, mentre il rinnovo dello stesso, a Kabul, almeno 10 giorni.
 
Lavorare in Afghanistan: per lavorare nel Paese sono necessari sia il visto d’ ingresso, sia il permesso di lavoro. Secondo le nuove disposizioni dei Ministeri competenti, per la richiesta del permesso di lavoro sono necessari l'originale del titolo di studio superiore/universitario debitamente legalizzato dalla Rappresentanza diplomatica italiana a Kabul o la “copia conforme” dello stesso, ottenibile presso la stessa Rappresentanza.
Si invitato tutti i lavoratori italiani residenti in Afghanistan a portare sempre con sé, all'atto della partenza e dell'arrivo nel Paese, copia del permesso di lavoro (MAI l'originale), in assenza della quale le Autorità potrebbero impedire l'accesso nello stesso.
Formalità valutarie e doganali: l’esportazione di tappeti e pietre preziose dall'Afghanistan è sottoposta a restrizioni e imposte doganali.
 
TRASPORTO E IMBALLAGGIO
 
a) Documenti di trasporto
 
b) Lista dei colli
 
c) Assicurazione trasporto
Non c’è obbligo di assicurazione locale (obbligo di assicurare le merci in Afghanistan).
 
d) Trattamento degli imballaggi in legno
Sebbene in materia di trattamento degli imballaggi in legno, il paese non abbia adottato la norma  ISPM-15 FAO , si consiglia l'impiego di materiale privo di parassiti. (4)
Per ulteriori informazioni consultare il sito https://www.ippc.int/countries/afghanistan


 

IN AGGIORNAMENTO.

 

 

(1) Codificazione ISO-ALFA per i paesi e per le monete:
- una codificazione ISO-ALFA su due caratteri per i paesi e territori;
- una codificazione ISO-ALFA su tre caratteri per le monete.
La versione della nomenclatura di paesi e territori per le statistiche del commercio estero della UE e del commercio tra i suoi Stati membri valida a decorrere dal 1 giugno 2005 è allegata al regolamento (CE) n.750/2005 della Commissione, del 18 maggio 2005 (GUUE L 156, del 19 maggio 2005, p.12). 
Le due codificazioni sono utilizzate per la compilazione delle dichiarazione in dogana (DAU) e delle dichiarazioni di scambio di beni.
 
(2) Per informazioni, e-mail: ambasciata.kabul@esteri.it .
Ente Governativo che cura gli investimenti esteri:
Afghan Investment Support Agency
Tel: 0093-20-2103403-4
Fax: 0093-20-2103402
E-mail invest@aisa.org.af
Sito web www.aisa.org.af
 
(3) www.agenziadogane.gov.it
 
(4) I Paesi che aderiscono alla Convenzione internazionale per la protezione dei vegetali (CIPV) possono applicare, all'importazione, gli obblighi fitosanitari previste dalla norma internazionale NIMP n° 15. al momento attuale, alcuni paesi hanno dichiarato di avere l'intenzione di applicare la norma: gli Stati Uniti, il Canada, il Messico, la Nuova Zelanda, l'Australia e la Turchia ecc. Quanto alla Cina essa ha un regolamento simile. Si suggerisce quindi di verificare presso l'ufficio fitosanitario della propria regione.