GEORGIA


Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 283.416.990,00
Import 2016 € 127.910.572,00
Import 2015 € 106.325.018,00
Export 2017 € 348.373.752,00
Export 2016 € 478.462.980,00
Export 2015 € 355.860.410,00
Aggiornamento: 06/07/2018

Capitale: Tbilisi
Città principali: Kutaisi, Batumi, Rustavi
Superficie (km²): 69 700 (Banca Mondiale 2017)
Popolazione: 3,72 milioni (Banca Mondiale 2017)
Reddito Nazionale: PPA(*): 37,64 miliardi US$ (Banca Mondiale 2017)
Reddito Nazionale/pro-capite: PPA(*): 10.120 US$ (Banca Mondiale 2017)
PIL: 15,16 miliardi US$ (Banca Mondiale 2017)
Settori economici: servizi (hotels, ristoranti, trasporti e telecomunicazioni); settori industriali e minerari
Religioni: cristiani ortodossi (83,9%); musulmani (9,9%)
Lingue ufficiali: georgiano
Moneta: Lari (GEL)
Fuso orario: 3 ore avanti rispetto all'orario del Meridiano di Greenwich; 2 ore avanti rispetto all'Italia (1 ora avanti con l'ora legale).
 
(*) PPA – parità potere di acquisto
 

 

La Georgia ha firmato molti accordi di libero scambio con i suoi vicini: Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Moldova, Russia (accordo sospeso), Turkmenistan e Turchia.
 
E’ inoltre membro del WTO dal 14 giugno 2000.

La Georgia è integrata nella politica europea di vicinato e nel partenariato orientale.
Un accordo di associazione che istituisce un accordo di libero scambio tra l'Unione Europea e la Georgia è stato firmato il 27 giugno 2014. Esistono preferenze tariffarie reciproche per i prodotti che rispettano le norme di origine incluse nell'accordo.

Lo stato dei negoziati/conclusioni dell'accordo con la Georgia è disponibile sul sito web della
Commissione europea – DG trade.

L'evoluzione delle relazioni politiche tra l'UE e la Georgia è disponibile sul sito web dell’Azione esterna dell’UE.






 

 

DOCUMENTI DI SPEDIZIONE
 
Oltre alla dichiarazione in dogana (DAU o suo equivalente) usualmente richiesta per le spedizioni, (salvo all'interno dell'Unione europea) le spedizioni a destinazione della Georgia devono essere accompagnate dai documenti di seguito citati.
Per ulteriori informazioni consultare il sito Agenzia delle Dogane e dei Monopoli:
https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/
 
a) Fattura commerciale
Preferibilmente in russo o in inglese, in tre o quattro esemplari.
Si raccomanda di indicare la nomenclatura doganale del prodotto sulla fattura commerciale.
 
b) Documento EUR.1
Per consentire ai destinatari delle merci di beneficiare del trattamento preferenziale applicabile ai prodotti originari dell'Unione europea, deve essere fornito un certificato EUR.1 che fungerà da prova dell'origine.
 
Le spedizioni, di valore inferiore a 6.000 euro o effettuate da un esportatore accreditato, possono comportare la redazione di una dichiarazione. Questa dovrà essere fatta su di una fattura, un buono di consegna o altro documento commerciale che descriva i prodotti in modo sufficientemente dettagliato per identificarli.
La dichiarazione è la seguente: 
"L'esportatore dei prodotti oggetto del presente documento (autorizzazione doganale n. ...)* dichiara che, salvo ove diversamente indicato chiaramente, questi prodotti hanno l'origine preferenziale .......... **".
"............................." ***.
[Luogo e data] ".............................".
[Firma dell'esportatore e indicazione, a parole, del nome del firmatario].

* Se la dichiarazione su fattura è compilata da un esportatore autorizzato, il numero di autorizzazione dell'esportatore deve essere inserito qui. Se la dichiarazione su fattura non è presentata da un esportatore autorizzato, la dicitura tra parentesi viene omessa o lo spazio fornito viene lasciato vuoto.
** L'origine dei prodotti deve essere indicata (...).
*** Queste indicazioni sono opzionali se l'informazione è nel documento stesso.
  
La dichiarazione può essere fatta anche su fattura.
Le regole relative all’emissione e impiego di questi documenti sono illustrate nell’Allegato X

c) Certificato d'origine
Su richiesta dell’importatore è redatto sul formulario comunitario, il certificato d'origine è vistato dalla Camera di commercio competente.
Le regole relative all'emissione e all'impiego dei certificati d'origine sono precisati nell'Allegato XI.
 
d) Certificato fitosanitario (1)
Per la frutta, i legumi, le sementi e altri vegetali.

e) Certificato sanitario (2)
Per le carni ed i prodotti derivati.
 
Da sapere: La Georgia ha firmato la Convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961. (3) 

TRASPORTO, IMBALLAGGIO, ETICHETTATURA
 
a) Documento di trasporto
I principali documenti di trasporto sono: la polizza di carico, la lettera di vettura aerea Air Waybill (AWB), la lettera di vettura internazionale CMR (Convention des Merchandises par Route).
 
b) Lista dei colli
Questa lista riassume tutte le merci esportate e ne precisa il volume, il numero dei colli, le casse, i contenitori e la quantità esatta delle merci.
 
c) Assicurazione trasporto
Non vi è alcun obbligo di assicurazione locale, vale a dire l'obbligo di assicurare in Georgia il trasporto internazionale di merci. D'altra parte, è necessario garantire il trasporto nazionale di merci in Georgia.

d) Trattamento degli imballaggi in legno
Gli imballaggi in legno a destinazione Repubblica Dominicana devono essere trattati seconda la norma ISPM n.15-FAO.
Per ulteriori informazioni consultare il sito: https://www.ippc.int/countries/georgia

e) Etichettatura
Ci sono diversi requisiti di etichettatura a seconda del prodotto.
Per alcuni prodotti può essere richiesta una dichiarazione di conformità. Il documento può essere preparato dal produttore dei prodotti su carta intestata dell'azienda.
L'apposizione del marchio CE può costituire una dichiarazione alternativa del produttore. Può quindi essere utilizzato al posto di una dichiarazione scritta.
   
SPEDIZIONE TEMPORANEA

Carnet ATA - Il paese NON aderisce alla convenzione ATA.
Le esportazioni temporanee si fanno secondo le procedure della normativa comune attraverso un agente.
Si suggerisce comunque di informarsi presso la propria Camera di Commercio, o consultare le pagina web di questo sito.

PASSAPORTO E VISTI

Passaporto: con validità di almeno sei mesi successivi alla data di ingresso in Georgia.
Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata della Georgia presente in Italia o presso il proprio agente di viaggio.
Carta d’identità: in formato cartaceo ed elettronico, purché si transiti da Paesi Schengen.

Visto di ingresso: dal 5 giugno 2015, i cittadini italiani possono entrare in Georgia senza l'obbligo di visto per il periodo di un anno.
Si consiglia in ogni caso di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata della Georgia a Roma (Corso Vittorio Emanuele II, 21-II piano. Tel. 06/69925809), anche per altre informazioni relative all'ingresso e alla permanenza in Georgia. 

 

 
Ambasciata d’Italia in Georgia
Ambasciata d'Italia in Tbilisi - Chitadze, 3/A
0108 Tbilisi Georgia
Tel.: 00995.32.2996418; fax :00995.32.2996415
email: embassy.tbilisi@esteri.it
http://www.ambtbilisi.esteri.it/ambasciata_tbilisi/it/
Agenzia ICE
Ufficio di competenza
landmark 2, 2nd floor - 45a khagani street
AZ 1010, Baku - Azerbaijan
Tel: +99412-4971793/4974843 - Fax: +99412-4971794
E-mail: baku@ice.it
https://www.ice.it/it/mercati/georgia
 
Attivo il Desk ICE Tbilisi
Tel: +995 32 2 243683
Email: tbilisi@ice.it 

Delegation of the European Union to Georgia
Address: 38 Nino Chkheidze St.
Tbilisi, 0102 Georgia
Tel. (995 32) 294 37 63 / 294 37 69; Fax: (995 32) 294 37 68
email: Delegation-Georgia@eeas.europa.eu
http://eeas.europa.eu/delegations/georgia/index_en.htm
Ambasciata di Georgia in Italia
Corso Vittorio Emanuele II, 21. Scala A, Int.4,. 00186 Roma, Italia
Tel. 0645540280, 0645540281, 0645540282, 0645540283
Servizio Consolare : 699-419-72
email: rome.emb@mfa.gov.ge
http://www.italy.mfa.gov.ge/default.aspx?sec_id=1622&lang=
Presidenza del Consiglio: http://gov.ge/index.php?lang_id=ENG
Ministero dell’Economia: http://www.economy.ge/en/home
Ministero dell’Energia: http://www.energy.gov.ge/index.php?lang=eng
Georgian Chamber of commerce and Industry: http://www.gcci.ge/
National Bank of Georgia: https://www.nbg.gov.ge/index.php?m=2&lng=eng

 

 

(1) I Certificati fitosanitari di esportazione, sono rilasciati dal servizio fitosanitario delle Regioni di appartenenza.
L'organo competente è il Servizio Fitosanitario Nazionale, costituito dal Servizio Fitosanitario Centrale presso il Ministero Agricoltura e dai Servizi Fitosanitari Regionali (SFR) presso le Regioni.
Il Servizio Fitosanitario Centrale ha compiti di coordinamento, mentre ad operare sul territorio sono i SFR.
Il personale abilitato all'attuazione della normativa fitosanitaria possiede la qualifica di 'Ispettore Fitosanitario' ed è munito di apposita tessera di riconoscimento.
 
(2) I certificati sanitari per i prodotti animali vari (ittici, molluschi ecc.) e derivati animali come latticini formaggi ecc. I certificati vengono rilasciati dal servizio veterinario delle ASL di appartenenza.
Per ulteriori informazioni consultare il sito Ministero della salute.
 
(3) L’apostille è una certificazione internazionale che convalida l’autenticità e validità della firma del pubblico ufficiale che ratifica un atto o certificato.
L’apostille è stata introdotta dalla Convenzione dell’Aia che sopprime la legalizzazione degli atti pubblici esteri, sottoscritta durante la Conferenza dell’Aia sul diritto internazionale del 5 Ottobre 1961. Il trattato definisce le modalità attraverso le quali i documenti pubblici vengano certificati affinché possano essere ritenuti validi dai vari stati firmatari.
La Convenzione prevede espressamente alcune tipologie di documenti sui quali è possibile apporre l’apostille: documenti rilasciati da autorità statale o da un funzionario dipendente da un’amministrazione dello Stato, documenti amministrativi, atti notarili, dichiarazioni ufficiali indicanti una registrazione, autenticazioni di firma apposte su un atto privato.
E’ bene specificare che, come chiarisce la stessa Convenzione dell’Aia, l’apostille certifica la firma, la qualità legale del firmatario e del sigillo o timbro riportati; l’apostille non certifica il contenuto del documento sul quale è posta.