Sudan - documenti export

 

 

DOCUMENTI DI SPEDIZIONE

Oltre alla dichiarazione in dogana (DAU), usualmente richiesta per tutte le spedizioni (salvo all'interno dell'Unione europea), le spedizioni con destinazione Sudan devono essere accompagnate dai documenti di seguito riportati.
 
Per ulteriori informazioni consultare il sito Agenzia delle Dogane e dei Monopoli:
 
a) Fattura commerciale
Redatta in nove copie, deve contenere le menzioni abituali in inglese.

b) Documento EUR. 1
Sebbene il Sudan non consenta un regime doganale preferenziale per i prodotti originari dell'Unione europea, i servizi doganali possono esigere un documento EUR.1 “quando questi siano incorporati nella fabbricazione di un prodotto locale e riesportati verso l'UE”.
Spedizioni, inferiore a 6000 euro o effettuata da un esportatore autorizzato, può portare alla creazione di una dichiarazione alla EUR.1 "quando incorporato nella fabbricazione di un prodotto locale e riesportato verso l'UE ". Questo deve essere stabilito su una fattura, una bolla di consegna o qualsiasi altro documento commerciale che descriva le merci in modo sufficientemente dettagliato da identificare.

La dichiarazione è la seguente:
"L'esportatore delle merci contemplate nel presente documento (autorizzazione doganale n ...) ha detto che, se non chiaramente indicato, questi prodotti sono di origine preferenziale ........." **."............................." ***.[Luogo e data]
".............................".
[Firma dell'esportatore, a parole, il nome del firmatario].

* Se la dichiarazione su fattura è fatta da un esportatore autorizzato, il numero dell'autorizzazione dell'esportatore deve essere qui menzionato. Se la dichiarazione su fattura non è emessa da un esportatore autorizzato, le parole tra parentesi possono essere omesse o lo spazio lasciato in bianco.
** L'origine dei prodotti da indicare (...).
Le regole relative al rilascio e impiego dei certificati di origine sono illustrate nell'Allegato XI.
 
c) Certificato di origine
Su richiesta dell'importatore. Deve essere redatto sul formulario comunitario. Le regole relative al certificato di origine sono illustrate nell’Allegato XI.

d) Certificato fitosanitario (1)
Per la frutta, i legumi le sementi e altri vegetali.

e) Certificato sanitario (2)
Necessario per le carni e sottoprodotti di origine animale (latte, uova, preparazione di carni, ecc.)

f) Certificato di libera vendita prodotti farmaceutici
Riguarda i medicinali e prodotti relativi, ad esempio dispositivi medici. Conferma che i prodotti oggetto dell’esportazione sono liberamente venduti nel paese di origine.
 
g) Certificato di libera vendita prodotti cosmetici (3)
Il documento, rilasciato da organismi riconosciuti, garantisce che i prodotti sono conformi alla regolamentazione sui prodotti cosmetici e pertanto in libera vendita in Italia così come in tutti i paesi dell’Unione europea.

Da sapere: I documenti rilasciati da un'amministrazione e direttamente collegati ad un'operazione commerciale o doganale (certificato sanitario, ad esempio) devono essere legalizzati in anticipo.

ISPEZIONE DELLE MERCI

Le merci destinate al Sudan sono soggette a un controllo standard su tutti i prodotti ad eccezione delle attrezzature militari e dei prodotti farmaceutici.
Questo controllo è effettuato da una società incaricata dalle autorità sudanesi. (4)
 
TRASPORTO, IMBALLAGGIO, ETICHETTATURA
 
a) Documento di trasporto
I principali documenti di trasporto sono: la polizza di carico, la lettera di vettura aerea Air Waybill (AWB), la lettera di vettura internazionale CMR (Convention des Merchandises par Route).

b) Lista dei colli
Questa lista riassume tutte le merci esportate e ne precisa il volume, il numero dei colli, le casse, i contenitori e la quantità esatta delle merci.
 
c) Assicurazione trasporto
Non esiste alcun obbligo di assicurazione locale, vale a dire l'obbligo di garantire il trasporto internazionale di merci in Sudafrica.

d) Distinta di carico
Non richiesta.

e) Trattamento imballaggi in legno
Sebbene attualmente la legislazione del paese non esiga il trattamento secondo la normativa ISPM-15 FAO, è raccomandato il trattamento degli imballaggi secondo la normativa internazionale. Si consiglia, tuttavia, prima della spedizione contattare il servizio fitosanitario regionale.
 
e) Etichettatura
L'etichettatura deve essere eseguita in inglese e/o arabo. Esistono requisiti di etichettatura che variano in base al prodotto.
 
SPEDIZIONE TEMPORANEA

Carnet ATA
Il Paese NON aderisce alla convenzione ATA.
È possibile esportare tramite un agente secondo le procedure del diritto comune.
In ogni caso si suggerisce di consultare la propria camera di commercio.
 
PASSAPORTO E VISTI
 
Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi alla data di partenza per il Paese. Per le eventuali modifiche a tale norma, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

 
Visto d’ingresso: necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata del Sudan a Roma. La durata del visto turistico può essere prolungata, in loco a pagamento, fino ad un massimo di tre mesi. Per quanti si recassero in Sudan per lavoro, anche temporaneamente, occorre chiedere un visto di ingresso per motivi di lavoro, che potra’ essere prolungato in loco a pagamento fino a un massimo di un anno.
Lo straniero, (titolare di passaporto ordinario) è tenuto a dichiarare la sua presenza all’Autorità competente (Alien Registration Office) entro tre giorni dal suo ingresso nel Paese.
I giornalisti e i cineoperatori devono, prima di partire, munirsi presso l’Ambasciata sudanese della prevista autorizzazione da parte del “Ministry of Information and Communications – External Department” e dare comunicazione del programma che intendono seguire una volta arrivati nel Paese.
Sono inoltre necessari permessi di viaggio, da richiedere alle Autorità locali, per uscire dal territorio dello Stato di Khartoum. Poiché tali disposizioni possono essere soggette a cambiamenti, anche senza preavviso, si consiglia di prendere contatto con l’Ambasciata d’Italia a Khartoum per un quadro aggiornato in materia.