Bahrain - documenti export

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DOCUMENTI DI SPEDIZIONE
 
Oltre alla dichiarazione in dogana (DAU o suo equivalente), usualmente richiesta per tutte le spedizioni (salvo all'interno dell'Unione europea), le spedizioni destinate al Bahrain devono essere accompagnate dai documenti di seguito citati. 
A partire dal 1° gennaio 2007, sono state apportate delle modifiche operative alla compilazione del DAU. Per ulteriori informazioni consultare il sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
 
a) Fattura commerciale
Può essere redatta preferibilmente in inglese o in arabo, almeno in 4 esemplari. La fattura deve includere il valore della merce. Per la designazione delle merci, si suggerisce di utilizzare la nomenclatura del Sistema Armonizzato.
Successivamente la fattura deve essere vidimata dalla Camera di commercio di competenza, e dalla rappresentanza consolare del paese in Italia.
   
b) Certificato di origine
Le spedizioni destinate al Bahrain devono essere accompagnate da un certificato di origine che dovrà essere redatto sul formulario comunitario che successivamente dovrà essere vidimato dalla Camera di commercio di competenza (rif. circ. Min. Industria n. 3490/c del 13 luglio 2000) e dal Consolato.
In mancanza di una rappresentanza consolare in Italia, il visto (se non espressamente richiesto nella lettera di credito, potrà essere richiesto presso la rappresentanza consolare in Italia di uno tra i paesi appartenenti alla Lega araba).
 
Soppressione dell’obbligo di inserire il nome del paese nel certificato di origine. E’ sufficiente la sola menzione "Unione europea".
 
Le regole relative all'emissione ed utilizzazione dei certificati di origine, sono illustrate nell'allegato XI.
   
c) attestazione di trasporto
Non è più richiesta dalle autorità del Bahrain.

d) Certificato fitosanitario (1)
Richiesto per la frutta, i legumi, le sementi e altri vegetali.
 
e) Certificato sanitario (2)
Necessario per le carni e prodotti di origine animale (latte, uova, preparati a base di carne, etc..) è rilasciato dal servizio veterinario delle ASL di appartenenza. 
    
f) Certificato di macellazione (3)
Per le carni, secondo il rito islamico
 
g) Certificato di libera vendita dei cosmetici (4)
Su richiesta delle aziende che intendono esportare al di fuori dell’Unione europea prodotti cosmetici, Il Ministero della Salute rilascia un documento cd  “Certificato di libera vendita” , nel quale si dichiara che, considerando sia le dichiarazioni rese dalla Società, sia le procedure dell’Autorità competente i prodotti, in tali circostanze, possono essere venduti liberamente in Italia. 

Da sapere: Il Bahrain ha aderito alla Convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961 (5)
 
TRASPORTO, IMBALLAGGIO

a) Documenti di trasporto
I principali documenti di trasporto sono: la polizza di carico, la lettera di vettura aerea Air Waybill (AWB), la lettera di vettura internazionale CMR (Convention des Merchandises par Route).
 
b) Lista dei colli
Questa lista riassume tutte le merci esportate e ne precisa il volume, il numero dei colli, le casse, i contenitori e la quantità esatta delle merci.
 
c) Assicurazione trasporto
Non v'è alcun obbligo di assicurazione locali, in Bahrain per il trasporto internazionale di merci.
 
d) Trattamento degli imballaggi in legno 
Sebbene al momento non vi sia alcun obbligo in proposito, prima dell’invio si suggerisce di informarsi presso il Ministero per l’agricoltura, infatti i paesi che fanno parte della convenzione internazionale per la protezione dei vegetali (CIPV) possono applicare al momento dell’importazione, le norme fitosanitarie previste dalla normativa NIMP n.15.
Per ulteriori informazioni consultare il sito https://www.ippc.int/en/countries/bahrain/

Da sapere: Lo stato del Bahrein non ha rappresentanze in Italia, quindi si appoggia al consolato del Kuwait per la vidimazione dei documenti necessari all'esportazione
 
CONTROLLO DELLE MERCI
Non richiesto
 
PASSAPORTO E VISTI

Passaporto: necessario, con  validità residua di almeno 6 mesi dal momento dell'arrivo nel Paese.

Visto turistico: Il visto turistico a entrata singola, valido per 2 settimane di permanenza, è ottenibile all'aeroporto di arrivo dietro pagamento di una tassa di BHD 5 (circa  12,5 Euro). Il visto turistico a ingressi multipli, con validità di un mese, è anch’esso ottenibile all’arrivo in aeroporto, previo pagamento di una tassa di BD 25 (circa 62,5 Euro). Entrambe la tipologie di visto sono ottenibili anche on line (“eVisa”) - accedendo al sito dedicato ai visti del Ministero dell’Interno bahreinita www.evisa.gov.bh - e sono rinnovabili previo pagamento di una soprattassa. Si rinvia al citato sito web per l’illustrazione delle regole e delle condizioni che sovrintendono al rilascio dei visti in Bahrein. Per avere informazioni sui visti per il Regno del Bahrain si può inoltre contattare l’Ambasciata del Bahrein a Parigi, competente anche per l’Italia: http://www.mofa.gov.bh/Default.aspx?tabid=939&language=en-US.
 
Si segnala che i controlli alle frontiere di ingresso sono stati resi più stringenti. Il visto continua ad essere rilasciato all’arrivo in aeroporto ma i controlli sono attualmente più approfonditi, e vi sono stati casi di negazione del visto di ingresso a cittadini italiani e dell’Unione Europea per non meglio precisati “motivi di sicurezza”.