Unione Europea - note

 

 

(1) La libera circolazione delle merci non impedisce qualche eccezione. Alcuni beni infatti sono sottoposti a restrizioni (beni con duplice impiego, materiali bellici, stupefacenti ecc.) che devono essere rispettate da tutti gli stati membri.

(2) Libera pratica: lo status delle merci di origine terza, vale a dire non originarie di un paese dell’Unione Europea che, al momento dell’importazione nella UE hanno pagato i diritti doganali, le tasse e imposte eventualmente esigibili.

(3) Obbligatorio per i cittadini svedesi.

(4) Il Documento Amministrativo Unico (DAU) è un formulario avente precise caratteristiche previste dalla normativa comunitaria . Esso costituisce di per sé la dichiarazione doganale, per tutti i regimi doganali e le destinazioni doganali utilizzati dagli operatori. La sua applicazione è stata disciplinata dal Reg. Cee 2454/93, che reca modalità di applicazione del Codice Doganale Comunitario (Reg. CE 952/13).
Con il Reg. Ce 2286/2003, che ha modificato il Reg. Cee 2454/93, la Commissione Europea ha istituito nuove modalità di compilazione del DAU, la cui applicazione decorre dal 1 Gennaio 2007, come stabilito dal Reg. CE 215/06.
Per la Modulistica e la compilazione del DAU consultare il sito dell’Agenzia delle dogane.

(5) Nel caso di scambi con gli Stati che fanno parte del territorio doganale della Comunità ma che non sono territorio fiscale, deve essere utilizzata una fattura classica.

(6) In Italia, questo identificatore è il n° INSEE preceduto dalle lettere “IT” oltre a due cifre per la chiave di controllo. Gli imprenditori possono verificare il numero individuale di identificazione IVA dei loro clienti europei sul sito:

(7) Uffici Veterinari per gli adempimenti comunitari (U.V.A.C.)
Nati a seguito dell'attuazione del mercato unico, essi mantengono a livello statale la responsabilità dei controlli a destino sulle merci di provenienza comunitaria. Tra gli altri compiti gli UVAC si occupano della gestione dei flussi informativi relativi alle merci oggetto di scambio intracomunitario.
L’attività consiste nell'aver imposto ai destinatari delle partite di animali e prodotti di origine animale provenienti da un altro Stato membro di segnalare, con almeno un giorno di anticipo, l'arrivo delle merci all'UVAC ed al servizio veterinario della ASL competente per territorio.
Per rendere più efficace tale meccanismo di prenotifica è previsto che anche gli operatori debbano essere registrati presso gli UVAC ed abbiano stretto apposita convenzione con gli stessi uffici.

(8) Per merci unionali s’intendono merci interamente ottenute nel territorio doganale dell’UE, merci importate da paesi terzi e immesse in libera pratica nell’UE oppure merci ottenute o prodotte nell’UE da merci che rientrano nelle due precedenti categorie. Per merci extraunionali s’intendono le altre merci, essenzialmente merci importate da paesi terzi e non immesse in libera pratica nell’UE (articolo 29 del TFUE).

(9) L’ISPM-15 è una standard tecnico redatto dall’IPPC (Convenzione Internazionale per la Protezione dei Vegetali) della FAO e riconosciuto dal WTO per armonizzare le misure fitosanitarie sugli imballaggi in legno fra gli Stati.
I paesi aderenti alla convenzione internazionale della protezione dei vegetali (CIPV) possono applicare, al momento dell’importazione, le richieste fitosanitarie previste dalla norma internazionale ISPM-15.