MONGOLIA


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Fonte dati ISTAT, Ateco 2007

Import 2017 € 94.012.568,00
Import 2016 € 76.241.020,00
Import 2015 € 87.870.120,00
Export 2017 € 51.722.898,00
Export 2016 € 61.585.552,00
Export 2015 € 81.850.076,00
Aggiornamento: 4/05/2017

Capitale: Ulan Bator
Superficie (km²): 1.564.160
Numero di abitanti: 2,8 milioni (2011); 3,4 milioni (2025)
PIL: 11,741 miliardi $
PIL/pro capite: 3.952 $
Religioni: buddismo lamaista (50%)
Lingue ufficiali: Mongolo, kazajh
Moneta: Tugrik, MNT
Fuso orario: 8 ore avanti rispetto all'orario del meridiano di Greenwich

 

La Mongolia non ha accordi commerciali regionali con altri paesi. Non è membro della Cooperazione economica Asia-Pacifico. Tuttavia, alla fine del 2013, la Mongolia ha avviato il processo di adesione APTA (l'accordo commerciale Asia-Pacifico) e ha stipulato una serie di accordi commerciali con altri paesi e, in particolare, con il Giappone. Questo accordo è entrato in vigore a giugno 2016. Può essere consultato sul sito web del Ministero degli Affari esteri del Giappone.

Dalla sua adesione al WTO nel gennaio 1997, la Mongolia ha ampiamente liberalizzato il suo regime commerciale, compresa la riduzione delle tariffe e la rimozione di una serie di requisiti per le licenze di importazione.

La Mongolia è membro dell'ASEM (Asia-Europa Meeting) dal 2008. L’ Asia-Europe meeting è un forum di scambio tra l'UE e i paesi asiatici, che rafforza le relazioni politiche economiche e culturali tra le due parti.
L'evoluzione delle relazioni politiche tra l'UE e la Mongolia è disponibile sul sito web Azione esterna dell’UE.
La Mongolia beneficia del sistema di preferenze generalizzate (SPG) concesso dall'Unione europea. Diversi tipi di prodotti rimangono comunque proibiti (narcotici, alcoli, sostanze chimiche, ecc.).



 


DOCUMENTI DI SPEDIZIONE
 
Oltre alla dichiarazione in dogana (DAU o suo equivalente) usualmente richiesta per le spedizioni, (salvo all'interno dell'Unione europea) le spedizioni a destinazione della Mongolia devono essere accompagnate dai documenti di seguito citati.
 
Per ulteriori informazioni consultare il sito Agenzia delle Dogane e dei Monopoli:
https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/

a) Fattura commerciale
Dovrà essere redatta in tre esemplari preferibilmente in inglese e deve contenere le informazioni abituali.
 
b) Certificato di origine
Può essere richiesto dall'importatore e dovrà essere redatto sul formulario comunitario.
Le regole relative all'emissione e utilizzo dei certificati di origine sono riportate nell'allegato XI.

c) Certificato fitosanitario (1)
Per la frutta, i legumi e le sementi.
 
d) Certificato sanitario (2)
Per le carni e sottoprodotti di origine animale (latte, uova, preparazione di carni, ecc.).

e) Certificato di libera vendita dei cosmetici
Non necessario.
 
Da sapere: La Mongolia ha aderito alla Convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961. (3) 
 
TRASPORTO, IMBALLAGGIO, ETICHETTATURA

a) Documenti di trasporto
I principali documenti di trasporto sono: la polizza di carico, la lettera di vettura aerea Air Waybill (AWB), la lettera di vettura internazionale CMR (Convention des Merchandises par Route).

b) Lista dei colli
Questa lista riassume tutte le merci esportate e ne precisa il volume, il numero dei colli, le casse, i contenitori e la quantità esatta delle merci.

c) Assicurazione trasporto
Non vi è l’obbligo di assicurazione locale, vale a dire l'obbligo di garantire il trasporto internazionale di merci in Mongolia.
 
d) Trattamento degli imballaggi in legno
Sebbene non vi sia nessuna norma al riguardo, è consigliabile impiegare legno indenne da parassiti.
Per ulteriori informazioni consultare il sito: https://www.ippc.int/countries/mongolia
 
e) Etichettatura
L'etichetta deve essere in inglese e deve contenere una serie di riferimenti tra cui la descrizione del prodotto e il nome, il produttore e la marca, paese di origine, ecc.

ISPEZIONE DELLE MERCI

Molti prodotti per la Mongolia dovrebbero portare, prima di salire a bordo di un sopralluogo per verificare il rispetto delle norme della Mongolia.
L'ispezione si applica alle spedizioni superiori o uguali a 500 USD FOB e viene eseguita dall’azienda autorizzata SGS che gestisce il programma di valutazione della conformità della Mongolia per conto dell'agenzia mongola per gli standard e la metrologia (MAMS).
 
IMPORTAZIONE TEMPORANEA

Carnet ATA
E' possibile esportare temporaneamente verso la Mongolia secondo la procedura del carnet ATA che permette l'ammissione temporanea negli ambiti seguenti:

Per informazioni di base sul Carnet ATA consultare la relativa pagina web di questo sito.

Per le condizioni di utilizzo del documento in Mongolia verificare la scheda informativa al link seguente >>>.



PASSAPORTO E VISTI

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi.

Visto d’ingresso: dal 1° gennaio 2016 è necessario richiedere il visto di ingresso anche per soggiorni brevi di turismo, in quanto il Governo mongolo non ha prolungato il provvedimento di esenzione adottato nel 2015. Per ottenere il visto e per eventuali ulteriori informazioni, ci si può rivolgere all’Ambasciata di Mongolia a Roma.
 
Per la richiesta del visto è necessario esibire un passaporto con validità residua di almeno sei mesi, una foto formato tessera e compilare un apposito formulario.
Il costo del visto varia a seconda delle finalità del viaggio, del numero degli ingressi richiesti e delle tasse amministrative applicate dalla Sede emittente (per un visto turistico il costo si aggira intorno ai 60 EUR). In caso di reale necessità, il visto può essere ottenuto direttamente all’Aeroporto di Ulaan Baatar o nelle stazioni ferroviarie al confine con la Russia e con la Cina, pagando una tassa di circa 50 US$. Si raccomanda vivamente di arrivare nel Paese già dotati di visto. Maggiori informazioni su http://www.infomongolia.com
Qualora il soggiorno si prolunghi oltre 30 giorni, entro sette giorni  dall’arrivo gli stranieri sono tenuti a registrarsi (pagando circa 12 US$) presso l’Immigration, Naturalization and Foreign Citizens Bureau (in mongolo questo Ufficio è chiamato EBMONT Erigni Burtghel Medelin Tuv), ubicato al secondo piano del Dipartimento di Polizia di Zuun Ail in Ulan Baatar.

I visitatori che si trovano fuori della capitale debbono registrarsi presso gli uffici di Polizia locali. Una piccola tassa di ingresso di 500 tughrik viene richiesta al rientro nelle principali città dopo un soggiorno in campagna. L’inosservanza di detti obblighi comporta multe che variano dai 100 ai 300 US$. Si fa presente che i visitatori che rimangono in Mongolia oltre il periodo previsto dal visto possono essere fermati alla frontiera, con diniego di uscire dal Paese e assoggettati a multe.
Il visto anche turistico può essere prolungato fino ad un massimo di 30 giorni presentando richiesta al Dipartimento di Polizia sopra indicato.
Si rammenta che occorre pagare una tassa di circa 12 US$ a persona all’atto della partenza dall’aeroporto.
Per i cittadini non residenti è opportuno munirsi del visto di ingresso per la Cina e per la Russia direttamente in Italia, presso gli uffici consolari delle Rappresentanze Diplomatiche competenti, se prevedono di recarsi in tali Paesi dalla Mongolia. Gli uffici consolari cinesi e russi a Ulaanbaatar infatti non rilasciano più visti di ingresso a stranieri che non risiedano in Mongolia.


Ambasciata d’Italia competente per la Mongolia è l’Ambasciata d’Italia a Pechino: Ambasciata.pechino@esteri.it
Organizzazione statale della Mongolia: http://www.pmis.gov.mn/pmis_eng/index.php
Invest Mongolia Agency: investmongolia.com; Tel. +976-11-326040
Ufficio Nazionale Statistiche: http://en.nso.mn/
Banca Centrale: http://www.mongolbank.mn/eng/default.aspx
Camera di Commercio Italo-Mongola (ASSOCIM): http://www.associm.com/; Tel. +39-06-80690117

 



(1) I Certificati fitosanitari di esportazione, sono rilasciati dal servizio fitosanitario delle Regioni di appartenenza.
L'organo competente è il Servizio Fitosanitario Nazionale, costituito dal Servizio Fitosanitario Centrale presso il Ministero Agricoltura e dai Servizi Fitosanitari Regionali (SFR) presso le Regioni.
Il Servizio Fitosanitario Centrale ha compiti di coordinamento, mentre ad operare sul territorio sono i SFR.
Il personale abilitato all'attuazione della normativa fitosanitaria possiede la qualifica di 'Ispettore Fitosanitario' ed è munito di apposita tessera di riconoscimento.
 
(2) I certificati sanitari per i prodotti animali vari (ittici, molluschi ecc.) e derivati animali come latticini formaggi ecc. I certificati vengono rilasciati dal servizio veterinario delle ASL di appartenenza.
Per ulteriori informazioni consultare il sito Ministero della salute.
 
(3) L’apostille è una certificazione internazionale che convalida l’autenticità e validità della firma del pubblico ufficiale che ratifica un atto o certificato.
L’apostille è stata introdotta dalla Convenzione dell’Aia che sopprime la legalizzazione degli atti pubblici esteri, sottoscritta durante la Conferenza dell’Aia sul diritto internazionale del 5 Ottobre 1961. Il trattato definisce le modalità attraverso le quali i documenti pubblici vengano certificati affinché possano essere ritenuti validi dai vari stati firmatari.
La Convenzione prevede espressamente alcune tipologie di documenti sui quali è possibile apporre l’apostille: documenti rilasciati da autorità statale o da un funzionario dipendente da un’amministrazione dello Stato, documenti amministrativi, atti notarili, dichiarazioni ufficiali indicanti una registrazione, autenticazioni di firma apposte su un atto privato.
E’ bene specificare che, come chiarisce la stessa Convenzione dell’Aia, l’apostille certifica la firma, la qualità legale del firmatario e del sigillo o timbro riportati; l’apostille non certifica il contenuto del documento sul quale è posta.